Politica e Sanità
11 Luglio 2014Far conoscere il logo che identificherà i siti web, di farmacie e parafarmacie, legali e autorizzati alla vendita a distanza di medicinali senza obbligo di ricetta medica, informare sui rischi connessi all'acquisto di farmaci attraverso canali non autorizzati, scoraggiare dall'acquisto tramite palestre, sexy shop, centri estetici e siti di e-commerce non legali e invitare segnalare casi sospetti. Sono questi gli obiettivi indicati dall'Aifa sul proprio sito, per la campagna di comunicazione che intende avviare per rendere consapevoli i cittadini sui cambiamenti introdotti dalla nuova normativa contenuta nella direttiva 2011/62/UE sulla vendita online di farmaci. Direttiva che, tra le altre cose, prevede che la Commissione europea fornisca alle autorità nazionali strumenti per promuovere la realizzazione di campagne di sensibilizzazione dei consumatori sui rischi connessi ai medicinali forniti illegalmente tramite internet. L'Aifa ha previsto tra le sue attività una campagna di comunicazione che metta i cittadini nella condizione di riconoscere in modo inequivocabile i siti web legali, di comprende l'elevato rischio di incappare in farmaci contraffatti se si usano canali non autorizzati, sensibilizzando sull'importanza di evidenziare qualsiasi possibile caso di contraffazione farmaceutica. Aspetto, quello della comunicazione, non secondario alla progettazione e alla presentazione del logo comune per il quale sono state fissate caratteristiche tecniche che garantiranno elevati livelli di sicurezza, al fine di prevenire ogni eventuale utilizzo fraudolento del logo stesso, che dal secondo semestre del 2015 sarà riportato nella homepage dei siti web autorizzati alla vendita di farmaci. «Il logo comune» afferma Domenico Di Giorgio, dirigente dell'Unità anticontraffazione Aifa, «consentirà di verificare l'autenticità dei siti web che vendono medicinali e l'Agenzia ritiene altresì utile predisporre al riguardo una serie di iniziative che consentano una più corretta e completa informazione per i cittadini, attraverso attività di comunicazione mirata».
Sempre nell'intento di informare e sensibilizzare, aggiunge Di Giorgio «si muove il progetto europeo Fakeshare, finanziato dalla Commissione europea e di cui Aifa è capofila; nell'ambito di questo progetto è prevista difatti l'organizzazione di alcune conferenze nazionali e internazionali rivolte agli stakeholder, tra cui molteplici associazioni dei consumatori».
Simona Zazzetta
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