Login con

Politica e Sanità

15 Luglio 2014

Rapporto Osmed, sale spesa distribuzione diretta e per conto, scende convenzionata netta


Risulta determinato principalmente da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+5,9%) il lieve incremento - pari al +0,4% - che la farmaceutica territoriale ha fatto registrare, mentre la convenzionata netta segna una leggera flessione (-1,4%). E in questo quadro, emerge che, in generale, tutte le Regioni hanno adottato la distribuzione diretta, mentre Abruzzo e Sicilia sono le uniche a non utilizzare la distribuzione in nome e per conto. È questa una delle fotografie che risulta dal Rapporto Osmed 2013, sull'uso dei farmaci, presentato ieri dall'Aifa a Roma. «La spesa pubblica, comprensiva dei farmaci in regime di assistenza convenzionata e in distribuzione diretta e per conto di classe A» vi si legge «è stata di 11,8 miliardi di euro, ossia il 60,2% della territoriale» complessiva, pubblica e privata - «che è in aumento rispetto al 2012 del +1,7% ed è stata pari a 19,7 miliardi di euro» - e, «rispetto all'anno precedente, ha registrato un lieve incremento del +0,4%, principalmente determinato da un aumento della spesa per i farmaci in distribuzione diretta e per conto (+5,9%), controbilanciato dalla riduzione della spesa farmaceutica convenzionata netta (-1,4%)». I livelli più bassi di spesa territoriale, così calcolata, si legge ancora, «sono stati registrati nella Provincia autonoma di Bolzano (171,9 euro pro capite), mentre i valori più elevati sono quelli della Regione Campania (291,7 euro pro capite), rispetto a una media nazionale di 238 euro pro capite». Ma a emergere è che «tutte le Regioni hanno adottato la distribuzione diretta, mentre Abruzzo e Sicilia sono le uniche a non utilizzare la distribuzione in nome e per conto». In generale, «la spesa per la distribuzione diretta e per conto, pari nel 2013 a 5,2 miliardi, è rappresentata quasi per la totalità dai farmaci in classe A (57,5%) e di classe H (41,6%), mentre costituiscono una quota residuale i farmaci di classe C (1,0%). Il fattore VIII, adalimumab e imatinib compaiono ai primi posti nella lista dei principi attivi a maggior spesa, con, rispettivamente, 227, 207 e 173 milioni di euro». Nel 2013, in generale, «la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 26,1 miliardi di euro, di cui il 75,4% rimborsato dal Ssn - in media, per ogni cittadino italiano, la spesa per farmaci è ammontata a circa 436 euro». In questo quadro, «la spesa a carico dei cittadini, comprendente quella per compartecipazione, per i medicinali di classe A acquistati privatamente e per i farmaci di classe C, è stata di 7,8 miliardi di euro e ha registrato un aumento del +3,8% rispetto al 2012. A influire maggiormente è stato l'incremento dell'acquisto privato dei farmaci di classe A (+11,2%), l'automedicazione (+8,1%) e, in misura minore, la compartecipazione (+2,1%). Si riduce solamente la spesa per i farmaci di classe C (-1,1%)». E, nello specifico, «tra i farmaci di classe C con ricetta registrano la maggior spesa i derivati benzodiazepinici, in particolare gli ansiolitici (378,7 milioni di euro), seguiti dai farmaci usati per la disfunzione erettile (277,1 milioni di euro) e dalle associazioni fisse estro-progestiniche (226,7 milioni di euro); tadalafil, lorazepam, drospirenone ed etinilestradiolo sono i tre principi attivi a maggior spesa nel 2013. Sul lato dei farmaci di automedicazione diclofenac (124,2 milioni di euro), ibuprofene (117,2 milioni di euro) e paracetamolo (112,3 milioni di euro) sono i principi attivi che hanno registrato la più alta spesa». In crescita poi «la spesa per medicinali acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche: +6,2% rispetto al 2012». I dati sono molti ma interessanti - anche in tema di pharmaceutical care - sono anche quelli sull'aderenza terapeutica. A emergere, per esempio sull'ipertensione, è che secondo i dati Asl «in poco più della metà dei pazienti (55,1%) il trattamento viene assunto con continuità» e «si conferma il pattern di una crescente aderenza alle terapia antipertensiva al crescere dell'età, nei pazienti politrattati e in quelli con pregresso evento cardiovascolare o diabete». Per quanto riguarda l'asma e la bronco-pneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) «dai dati delle Asl, emergono nel 2012 bassi livelli di aderenza al trattamento (14,3%), in lieve aumento rispetto al 2011 (+2,4%), con la più bassa percentuale nella popolazione con età inferiore ai 45 anni (4,3%) rispetto alle fasce di età superiori, e al Sud (11,8%) rispetto al Nord (16,6%) e al Centro (15,2%). Emergono anche differenze nei due generi: l'aderenza risulta superiore negli uomini (18,6%) rispetto alle donne (10,9%)».

Francesca Giani

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

28/12/2019

Per contrastare la compravendita illegale di farmaci per uso veterinario il Ministero sta studiando un logo, un bollino di qualità sulla falsa riga di quanto fatto per le farmaciePer...

27/12/2019

La Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per il trattamento dell'artrite reumatoide attiva di grado da moderato a severoLa Commissione europea ha approvato upadacitinib (Rinvoq) per...

27/12/2019

Solo il 2% delle farmaciste donne possiede una farmacia nonostante rappresentino il 62% della forza lavoro, è quanto emerge dal sondaggio "Survey of registered pharmacy professionals 2019" del...

A cura di Lara Figini

27/12/2019

Acquistare i farmaci su internet attraverso siti non autorizzati è un fenomeno in continua crescita e l'unica arma per contrastarlo resta l'educazione sanitaria e l'orientamento dei cittadini...

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Per il benessere dei capelli, anche in vacanza

Per il benessere dei capelli, anche in vacanza

A cura di Viatris

Per il presidente di Federfarma la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale è necessaria sia perché prevista dalla legge sia per adeguare l'elenco dei medicinali rimborsati alle nuove...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top