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Politica e Sanità

22 Luglio 2014

Paonessa (Aiipa), su integratori fondamentale per il consiglio è informazione


In un contesto in cui il consumatore italiano di integratori è informato e consapevole, fa scelte mirate e verifica le informazioni a disposizione dal farmacista e dal medico, e in cui una parte della comunicazione da parte delle aziende non avviene da etichetta e pubblicità - come effetto della normativa europea sui claims salutistici -, per far sì che il mercato esprima le potenzialità in farmacia, è importante che il farmacista continui a rimanere aggiornato per il consiglio e cerchi sempre più informazioni e documenti sui prodotti. È questo l'invito che arriva, in un'intervista a Farmacista33, da Anna Paonessa, responsabile del gruppo Integratori alimentari e prodotti salutistici dell'Aiipa, l'associazione italiana industrie prodotti alimentari, che era intervenuta al Nutraceutica Forum II di Ims Health. «Il consumatore italiano è peculiare rispetto ad altri paesi» spiega Paonessa. «È spesso di livello culturale medio alto, è molto informato e si documenta da solo, spesso tramite il web, ma verifica le informazioni dal farmacista e dal medico prima di effettuare l'acquisto. Dalle indagini infatti risulta che in oltre l'80% dei casi il consumatore chiede il consiglio del farmacista e del medico e si fa guidare nella scelta. Qui, rispetto ad altri paesi dove l'acquisto avviene spesso dallo scaffale, c'è quindi una vendita più mediata. In questo contesto, anche in nome del fatto che quello degli integratori è un mondo molto vario e vasto, per tipologie di prodotto, il ruolo del farmacista e del medico è fondamentale e dalle aziende, come dalla nostra associazione, c'è un forte riconoscimento di queste professionalità, anche in nome di un corretto utilizzo degli integratori, per il quale la conoscenza del paziente e di cosa fa è fondamentale». Un ruolo, quello di farmacisti e medici, importante anche sotto un altro profilo: «Non dimentichiamo che la comunicazione sui benefici degli integratori si è ridotta negli ultimi anni per effetto del regolamento europeo sui claims che ha normato l'area con la conseguenza che ora c'è una lista ristretta di claims autorizzati e utilizzabili. Una stretta questa che ha certamente favorito una comunicazione meno diretta, meno basata quindi su etichetta e pubblicità e più orientata al medico e al farmacista». Va anche in questa direzione «la collaborazione che abbiamo avviato con Federfarma per attivare a partire da gennaio 2015 un corso di formazione a distanza sugli integratori con crediti Ecm, organizzato in vari moduli, che andrà avanti anche nel 2016. Obiettivo del percorso è dare una visione del mercato, della legislazione, delle evidenze scientifiche, ma anche occuparsi di comunicazione, consiglio ed esposizione di questi prodotti, così da aiutare i farmacisti a gestire al meglio il settore, in continua crescita. Si tratta in sostanza di offrire strumenti per una sfida: l'integratore può essere venduto anche fuori canale, si tratta quindi di continuare ad attrarre i consumatori in farmacia». E per fare questo, continua Paonessa, «l'invito è che il farmacista continui a essere formato e aggiornato per il consigliare al meglio il cittadino cercando documenti per orientare e stare al passo con il paziente».

Francesca Giani

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