Nuovi bollini su confezioni farmaci, le regole sono in Gazzetta Ufficiale
Le confezioni dei farmaci destinati alle strutture sanitarie dovranno recare un apposito bollino numerato in cui è presente la dicitura, stampata con inchiostro indelebile, "confezione ospedaliera/ambulatoriale" mentre se sono destinati all'invio all'estero dovranno obbligatoriamente riportare la scritta "esportazione". Sono queste alcune delle disposizioni previste dal decreto emesso il 30 maggio dal ministero della Salute, che pochi giorni fa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, andando così a sostituire il decreto ministeriale risalente al 2 agosto 2001. Nuovi bollini sono previsti anche per i medicinali destinati ai medici sui quali dovrà essere apposta la dicitura: "campione gratuito - vietata la vendita". Infine, sui bollini delle confezioni dei medicinali destinati allo smaltimento deve essere riportata, ben visibile e con inchiostro indelebile, la lettera "X": l'annullamento del bollino deve essere effettuato in modo tale da non impedire la lettura, ottica o in chiaro, del codice di Autorizzazione all'immissione in commercio (Aic) e del numero presente sul bollino medesimo. Infatti, proprio il codice Aic e il numero progressivo dovranno sempre essere visibili, così come l'indicazione del titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio e l'identificazione della confezione derivante dalla combinazione della denominazione del medicinale con l'indicazione del dosaggio, della forma farmaceutica e del numero di unità posologiche. I titolari di Aic, previa intesa con l'Istituto poligrafico e Zecca dello Stato, possono impiegare bollini dotati di ulteriori elementi di sicurezza, riconoscendo all'Istituto gli eventuali costi aggiuntivi. Questi elementi devono comunque essere tali da non compromettere la rilevazione dei codici con sistemi automatici di lettura e risultare compatibili con le caratteristiche del bollino specificate nel decreto stesso. I bollini già prodotti con le modalità previste dal vecchio decreto saranno ancora utilizzabili, fino a quando le aziende farmaceutiche smaltiranno completamente le loro scorte.
Renato Torlaschi
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