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Politica e Sanità

30 Agosto 2014

Laurea in farmacia, è Padova la facoltà ideale


Il posto migliore dove frequentare la facoltà di Farmacia? Stando all'ultima classifica Almalaurea redatta dal Censis è quella di Padova che ottiene, tra gli atenei statali, la media più alta possibile, 110, confermando la leadership dello scorso anno. Seguono l'Università di Modena e Reggio Emilia e quella di Ferrara, che butta giù dal podio Torino quest'anno quarta. A seguire Trieste e Napoli che, come sottolinea Ettore Novellino, direttore del dipartimento di Farmacia dell'ateneo partenopeo «fa un grande balzo in avanti, passando dalla venticinquesima posizione dello scorso anno alla sesta». Oltre a stilare la graduatoria degli atenei la classifica del Censis, offre anche uno spaccato prezioso della laurea in farmacia. Dall'indagine sul profilo dei laureati del 2013 si apprende che per completare il percorso di studi ci vogliono in media 7 anni e il voto medio di laurea è 100,2/110. Inoltre riesce a laurearsi in corso il 33% degli studenti e ben il 41% si ritiene decisamente soddisfatto della scelta. Dati positivi, secondo Novellino, che sottolinea come «per il ministero lo "standard gold" per laurearsi in corso sia del 40% e come la media generale per laurearsi sia di 8 anni. La facoltà di Farmacia non si discosta di molto da questa quota e la laurea conseguita mediamente in 7 anni può essere considerato un buon risultato. La nostra facoltà» aggiunge «beneficia del mancato passaggio alle lauree triennali, quanto di più deleterio sia stato pensato nei tempi recenti per la formazione degli studenti». Soddisfacente anche il dato del 41% di soddisfazione, un segnale, spiega Novellino, «che la facoltà di Farmacia offre un ambiente adeguato e produttivo». Infine un dato relativo agli sbocchi professionali, quattro le strade battute: il lavoro all'interno di industrie farmaceutiche, quello di informatore scientifico, l'esercizio della professione presso farmacie private e ospedaliere e infine il lavoro nell'ambito regolatorio ma, come conclude Novellino «lo sbocco occupazionale ancora più comune è quello della farmacia, mentre per i laureati in Ctf cresce l'approdo presso l'industria farmaceutica».

Marco Malagutti

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