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Politica e Sanità

01 Ottobre 2014

Commissione Ue: limiti più bassi per parabeni in cosmesi


La Commissione europea ha fissato nuovi limiti, più stringenti, per la concentrazione di parabeni, ingredienti usati come conservanti chimici, nei prodotti cosmetici, in particolare se dedicati all'infanzia, ma già a fine ottobre scatteranno i nuovi limiti fissati in aprile 2014. La decisione segue la valutazione da parte del Comitato scientifico indipendente per la sicurezza dei consumatori (Cssc), organo consultivo che ha effettuato un'attenta valutazione dei rischi delle sostanze prima di consigliare loro di restrizione o divieto, al fine di aumentare la sicurezza dei consumatori. In particolare, dovranno abbassarsi più di quanto non sia concesso oggi le concentrazioni di propylparaben e il butylparaben, e dall'attuale 0,4% se usati individualmente e 0,8% se usati in contemporanea con altri parabeni, dovranno scendere allo 0,14% in entrambi i casi. «Questi conservanti» sottolinea Neven Minica, commissario europeo per la sicurezza dei consumatori «saranno del tutto vietati nei prodotti destinati all'applicazione sulla pelle nell'area del pannolino dei bambini perché si tratta di una zona già irritata dall'occlusione e quindi più esposta a una maggiore penetrazione rispetto alla pelle intatta». Un altro conservante interessato è la miscela di methylchloroisothiazolinone e methylisothiazolinone (Mci/Mi) che non potrà più essere usata nei prodotti come le creme per il corpo, che restano sulla pelle, mentre dovranno avere una concentrazione massima di 0,0015% con una miscela in rapporto di 3:1 di Mci/Mi. Le nuove norme si applicheranno per i prodotti immessi sugli scaffali dopo il 16 Aprile 2015. La Commissione aveva già vietato, lo scorso 9 aprile, altri 5 parabeni usati nei cosmetici, isopropylparaben, isobutylpareben, phenylparaben, benzylparaben e pentylparaben e dal 30 ottobre, non potranno più essere messi sul mercato prodotti che li contengono. «I conservanti nei prodotti cosmetici hanno una funzione preziosa» chiarisce Minica «devono garantire che i prodotti che usiamo quotidianamente sono esenti da patogeni. Dobbiamo tuttavia garantire il massimo grado di protezione non solo sotto il profilo  microbiologico. Con queste misure i consumatori possono essere certi che i loro cosmetici sono sicuri anche dal punto di vista chimico».

Simona Zazzetta

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