Due iniziative per rafforzare il rapporto tra cittadino e farmacista
Rafforzare il rapporto tra cittadino e farmacista. È questa la filosofia alla base di due iniziative presentate in questi giorni che trovano sede al sud, nella provincia di Salerno, e al nord, nel Veneto. La prima va nella direzione della farmacia dei servizi e prevede, grazie a una convenzione firmata da Federfarma Salerno e due realtà locali, la possibilità di attivare visite mediche, esami, prestazioni infermieristiche e professionali a domicilio attraverso la farmacia di fiducia per i cittadini di alcuni comuni della provincia. La seconda, Vigirete, fa parte del progetto di farmacovigilanza del Veneto e, tra gli elementi portanti, prevede il coinvolgimento e la sensibilizzazione dei cittadini, la formazione e la fornitura di strumenti informativi per i farmacisti, la rielaborazione dei dati da parte dell'Università di Verona. Nella fase sperimentale, Vigirete prevede il coinvolgimento di massimo 600 farmacie (il reclutamento è partito già da metà giugno) e sarà attivo dal mese prossimo. Tra gli obiettivi «il rafforzamento della comunicazione tra cittadini e farmacisti, intesa come strumento di efficacia e sicurezza terapeutica; il miglioramento dell'informazione sull'uso appropriato dei farmaci; la sensibilizzazione della popolazione sull'importanza della segnalazione spontanea delle reazioni avverse» ma anche «l'aumento delle conoscenze, da parte dei farmacisti, sul profilo di sicurezza dei farmaci». Tanto che sono previsti «due corsi di formazione a distanza, sulla farmacovigilanza e la compilazione delle schede» e la disponibilità di un portale «sul quale si potranno reperire informazioni sulle reazioni avverse più frequenti, sulle interazioni tra farmaci e tra farmaci e cibi, sui farmaci bioequivalenti e biosimilari, indicazioni sulle corrette strategie di comunicazione relative a varie tematiche e un forum all'interno del quale dialogare con i responsabili regionali della farmacovigilanza e con i colleghi». Durante l'iniziativa, «ai cittadini verranno consegnati un opuscolo informativo e una scheda da compilare in caso di reazioni avverse, da consegnare in farmacia inserendola in una scatola». I dati raccolti «saranno poi inseriti in uno studio che fornirà le percentuali delle reazioni avverse e informazioni relative alla loro tipologia».
Francesca Giani
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