Mirone (Federfarma Servizi): serve sforzo in più da ogni attore della filiera
Difficoltà economiche del settore, attacchi legislativi e obiettivi mancati come la convenzione e la remunerazione chiedono una soluzione condivisaper la qualetutti gli attori della filiera, industria, distribuzione intermedia, Ordini, sindacato e titolari, devono fare uno sforzo in più. È quanto ha affermato Antonello Mirone, direttore generale di Federfarma Servizi, in occasione della I Convention FederfarmaCo - Federfarma Servizi conclusasi ieri a Poiano (Garda). «Dobbiamo mirare a soluzioni condivise per un obiettivo comune, ma serve uno sforzo congiunto» ha ribadito. «Uno sforzo lo chiediamo all'industria affinché faccia maggiori investimenti nel canale farmacia per supportare le professionalità e per incrementare la marginalità, ben sapendo quanto l'industria sia attenta alla aderenza terapeutica. Alla Fofi chiediamo il supporto per proseguire su una strada di progetti da realizzare insieme per aumentare le opportunità di lavoro e riqualificare la professione. Chiediamo a Federfarma l'impegno massimo nella difesa di una farmacia autonoma e indipendente che resista ai forti interessi economici che vi girano attorno. E ai titolari chiediamo di selezionare con attenzione il fornitore che troppo spesso entra come tale e poi ne diventa proprietario. Tutti» ha aggiunto «dovremo impegnarci sempre di più per la difesa e lo sviluppo di una farmacia che cambia ma che resta un presidio autonomo della salute, la cui proprietà deve rimanere a un professionista sanitario e non finanziario». Un errore grave, ha commentato Daniele Bertolani, della Giunta di Farmindustria «è stato fattodisintermediando il farmacista territoriale dagli innovativi, poiché non si può parlare di appropriatezza e compliance senza la centralità del suo ruolo. Va recuperata l'ispirazione iniziale del Pht perché è stata forza per spirito economicistico». Ma è proprio all'industria che si rivolge il presidente di Federfarma Annarosa Racca chiedendo «il supporto nella battaglia per far restare il Pht sul territorio e un invito a non abbassare in modo esagerato i prezzi del farmaco alle Asl poiché questo rappresenta un incentivo a estendere alla distribuzione diretta».
Simona Zazzetta
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