Verona, potenziato Webcare diabete con ritiro ausili anche fuori provincia
Da Verona potenziamento della piattaforma Webcare diabete - che gestisce in maniera integrata con medici di medicina generale e diabetologi prescrizioni ed erogazioni attraverso le farmacie degli ausili - con la possibilità per il paziente di ritirare la fornitura prevista dal proprio piano di cura anche nelle farmacie fuori provincia. A darne notizia Federfarma Verona, che spiega: «Fino a oggi il paziente diabetico doveva ritirare gli ausili in una qualsiasi farmacia aderente a Federfarma Verona all'interno, quindi, del territorio provinciale. Adesso, se un paziente diabetico residente nella provincia dovesse trovarsi per lavoro o per vacanza in un'altra provincia del Veneto può ritirare quanto previsto dal piano (anche in una minima parte, cioè quella strettamente necessaria) in un'altra farmacia del territorio veneto. L'ampliamento del servizio è molto utile ai pendolari sia in entrata che in uscita». Dal sistema webcare si attendono risultati importanti, con «una stima, secondo quanto riportato da analoghe esperienze, del 10-15% sulla spesa totale» e per il futuro «si prevede ampliamento anche a pazienti stomizzati e incontinenti». Da Federfarma Verona, il punto anche sul Progetto "Farma" - Asma: dai un voto al tuo controllo, a cui partecipano in forma volontaria le farmacie. «Partito il primo ottobre, si pone l'obiettivo di sondare, fino al primo gennaio, attraverso un questionario proposto dalla farmacia ai pazienti con asma, l'aderenza alla terapia. Le farmacie di Verona stanno facendo da apripista a livello nazionale». Il ruolo del farmacista è di «intercettare e coinvolgere il paziente in un controllo fondamentale per la sua salute e già in questi primi giorni di attività abbiamo rilevato una buona percentuale di pazienti a rischio». A coloro che «vengono a ritirare la prescrizione della terapia e che presentano l'esenzione per la patologia asmatica verrà chiesto di compilare un semplice questionario basato di 5 domande, l'Act (Asma control test)». I soggetti che non si curano in maniera appropriata, «e sono quindi a rischio, verranno indirizzati al medico di medicina generale», mentre sui questionari verrà effettuata «l'analisi del monitoraggio». Il progetto è nato su iniziativa Gianenrico Senna, responsabile dell'unità operativa di allergologia dell'ospedale di Borgo Trento.
Francesca Giani
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