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Farmacisti

11 Febbraio 2020

Coronavirus, dalla Fip indicazioni operative su formazione del team e magazzino farmacia


La Federazione internazionale dei farmacisti ha pubblicato delle Linee guida provvisorie per i farmacisti, con indicazioni sulla gestione del paziente e sulla fornitura da tenere in farmacia in caso di emergenza sanitaria come quella del nuovo Coronavirus

Le farmacie di comunità sono spesso il primo presidio sanitario a cui ci si rivolge in caso di disagi di salute o anche solo di necessità di informazioni e una porta di accesso al servizio sanitario. Per questo, possono rivestire un ruolo determinante nella gestione di situazioni come quelle determinate dal nuovo Coronavirus, sia in termini di diffusione di corrette informazioni sia di sensibilizzazione verso pratiche preventive. E se, in questa direzione, da parte dalla task-force istituita dal ministero della Salute, all'indomani della dichiarazione di emergenza sanitaria, sono state valutate le iniziative da intraprendere, tra cui il rafforzamento della formazione specifica per medici, infermieri e professionisti sanitari, dalla Federazione internazionale dei farmacisti sono state pubblicate delle Linee guida provvisorie per i farmacisti, che contengono diverse indicazioni operative sulla gestione del paziente e sulla fornitura da tenere in farmacia.

Farmacia, primo presidio per problemi di salute

La farmacia, si legge nelle linee guida, rappresenta il primo presidio sanitario immediatamente disponibile e accessibile alla popolazione, nel momento in cui riporta disagi di salute o anche solo necessita di chiarimenti e orientamento. Per questo, la farmacia di comunità può rivestire un ruolo particolarmente importante, nell'intercettare situazioni critiche, nell'indirizzare i cittadini verso il corretto percorso di salute, nel diffondere buone pratiche di prevenzione, nel comunicare corrette informazioni ai cittadini.
Alla luce di questo ruolo, la Fip, attraverso una task force insediata all'indomani della dichiarazione dell'Oms dello stato di emergenza sanitaria, ha passato in rassegna le informazioni attualmente disponibili a proposito del nuovo coronavirus, partendo da fonti certificate, quali l'Oms o le istituzioni competenti dei vari paesi, e le ha organizzate in un documento, che sarà oggetto di aggiornamenti man mano che la situazione evolverà.
Tante sono le indicazioni operative che emergono ma, dalla stessa Fip, viene comunque richiamata la necessità che le farmacie di ogni paese facciano riferimento alle indicazioni ufficiali delle varie istituzioni, in modo da garantire un approccio coordinato e uniforme (per l'Italia Ministero della Salute e Iss).

La prima regola è non esporsi a rischi

A ogni modo, tra gli indirizzi destinati ai farmacisti, c'è in primo luogo il monito ad attenersi al proprio ruolo: farmacisti, ma anche medici e pediatri, non sono chiamati al trattamento, all'assistenza alla persona che presenta sintomi sospetti e questo, in primo luogo, per non mettere a rischio la propria salute. È importante che chi opera nelle cure primarie assuma un ruolo di sentinella sul territorio e di orientamento dei cittadini, e che, in caso di situazioni sospette, senza entrare direttamente a contatto con il paziente, operi piuttosto una funzione di indirizzamento verso le strutture predisposte per la loro presa in carico.

Tutele per il team: igiene dei locali e momenti di informazione

È importante anche che misure e policy di prevenzione vengano messe in atto per i dipendenti della farmacia di comunità o degli studi ambulatoriali. Tra queste, una attenzione alla pulizia e alla igienizzazione delle superfici di lavoro, in caso di necessità. Anche se si tende a pensare che il nuovo coronavirus non resista sugli oggetti, allo stato attuale, dice il Fip, non è ancora possibile escludere in maniera certa e definitiva che questa via rappresenti un veicolo di contagio. Inoltre, tra le prassi consigliate per tutelare il proprio team c'è anche quella di diffondere il più possibile le informazioni, comprese le linee guida Fip, condividere momenti di confronto, e soprattutto fornire indicazioni di gestione dei pazienti.

Sensibilizzare i cittadini sulla tecnica di lavaggio mani dell'Oms

Per quanto riguarda poi l'uso della mascherina viene ricordato che in generale può essere utile nel limitare la diffusione di patologie respiratorie e pertanto può esserlo anche nel caso del coronavirus, ma non è comunque sufficiente a fornire un adeguato livello di protezione se utilizzata da sola.
Senz'altro la corretta igiene delle mani è una prassi che non va mai trascurata.
E, in questa direzione, un ruolo importante delle farmacie è anche quello di sensibilizzare il più possibile la popolazione sull'importanza di lavare frequentemente e in modo appropriato le mani, con il sapone e, laddove necessario, di utilizzare soluzioni igienizzanti. Tra l'altro, un buono spunto può essere quello di informare i cittadini sulla tecnica di lavaggio raccomandata dall'Oms.
Inoltre, tra le indicazioni della Fip c'è anche un paragrafo relativo ai medicinali di cui è bene garantire scorte adeguate. In particolare, vengono riportate in elenco specialità per la terapia antivirale quali interferone, ribavirina e lopinavir / ritonavir, oltre a ibuprofene e metilprednisolone.

Francesca Giani

TAG: FARMACISTI, FARMACIA, FARMACIE, VIRUS, FARMACISTI E EMERGENZE, FARMACISTA, VIRUS CINESE, CORONAVIRUS

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