Laurea abilitante per farmacisti, in arrivo il Ddl ministro dell’Università
Un disegno di legge firmato dal ministro dell'Università Gaetano Manfredi prevede per odontoiatri, farmacisti, veterinari e psicologi l'addio all'esame di Stato con la laurea abilitante
Si comincia con farmacisti, odontoiatri, veterinari e psicologi, a condizione che almeno 30 crediti formativi siano acquisiti con un tirocinio interno al corso di studi, e poi si prosegue con altre professioni per le quali la laurea diventerà abilitante. L'addio all'esame di Stato per alcune professioni regolamentate lo prevede un ddl firmato dal ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, ormai prossimo al varo, come riporta il Sole24Ore. Nei 5 articoli di cui è composto il testo le indicazioni su come si realizzerà il progetto del ministro.
Primo step: abilitazione a professioni sanitarie
Il progetto prevede tre step: odontoiatri, farmacisti, veterinari e psicologi saranno i primi per cui la laurea coinciderà con l'abilitazione, poi sarà la volta di geometri, agrotecnici, periti agrari e periti industriali laureati iscritti a una delle tre nuove lauree professionalizzanti introdotte quest'anno, e infine ma solo su iniziativa dei consigli nazionali o delle federazioni - potrebbe toccare ad architetti, biologi, ingegneri, dottori commercialisti eccetera. Nella relazione il ministro ha esplicitato l'obiettivo del progetto: consentire «una più diretta, immediata ed efficace collocazione dei giovani nel mercato del lavoro» e «dare una risposta concreta alle esigenze sanitarie, culturali, economiche, produttive e sociali del Paese». Il disegno si rifà a quanto previsto dall'articolo 102 del decreto "Cura Italia" che ha reso immediatamente abilitante la laurea in Medicina e i primi quattro titoli di studio interessati - citati all'articolo 1 del disegno di legge - sono proprio le magistrali a ciclo unico in Odontoiatria, Farmacia, Veterinaria e la magistrale in Psicologia. A condizione che almeno 30 crediti formativi siano acquisiti con un tirocinio interno al corso di studi.
Secondo e terzo step: nuove lauree professionalizzanti e poi ampliare la platea
In una seconda fase, la stessa semplificazione toccherà a tre nuove lauree professionalizzanti in materie tecniche (art. 2 del Ddl) istituite ad agosto e da cui usciranno i primi laureati tra 3 anni. Ma saranno necessari regolamenti e decreti ministeriali chiesti dalla norma in quanto per tutte le professioni bisogna ripensare l'esame di laurea, "inserendone una parte di verifica pratica e integrando le commissioni con dei professionisti, e adeguare i corsi di studio. A prevederlo è l'articolo 3 del testo voluto da Manfredi". L'articolo 4 apre a un "platea potenzialmente più ampia: tutte le professioni regolamentate per cui è il ministero dell'Università a indire gli esami: architetto, assistente sociale; biologo; chimico; geologo; ingegnere; dottore commercialista; esperto contabile e revisore legale solo per citarne alcuni." Ma per queste lauree dovranno essere i consigli o le federazioni nazionali ad attivarsi per eliminare l'esame di Stato.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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