Covid-19, infezioni in soggetti vaccinati rare ma possibili. Ecco in quali casi
In uno studio hanno esaminato le infezioni da Covid-19 che si verificano in persone completamente vaccinate. Ecco chi è più a rischio
In uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, i ricercatori della Yale School of Medicine hanno esaminato le infezioni da Covid-19 "breakthrough", ovvero che si verificano in persone completamente vaccinate. «Negli Stati Uniti, la pandemia di Covid-19 è iniziata 18 mesi fa. Nel dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni, che hanno notevolmente ridotto il tasso di infezione, ma sono state comunque osservate infezioni, sebbene rare, in individui completamente vaccinati» spiega Prerak Juthani, primo nome dello studio.
Esaminati i fattori di rischio
I ricercatori hanno esaminato i dati riguardanti 969 pazienti, che sono risultati positivi a Sars-CoV-2, ricoverati tra marzo e luglio 2021 e inclusi nel database Yale New Haven Health. Dei 969 pazienti, 54 erano completamente vaccinati al momento del ricovero o dell'insorgenza dei sintomi. Di questi 54 individui, 14 hanno avuto malattia grave e quattro hanno avuto necessità di un ricovero nell'unità di terapia intensiva. L'analisi dei dati ha mostrato che la maggior parte delle infezioni breakthrough più gravi si sono presentate in anziani con un'età media pari a 80,5 anni, e che presentavano altri fattori di rischio, quali obesità o diabete. «Quando abbiamo iniziato ad analizzare i dati dei 14 pazienti completamente vaccinati che avevano una patologia grave, abbiamo notato che queste persone tendevano ad essere più anziane e con più comorbilità. Stiamo lavorando per comprendere meglio quali ulteriori fattori possano essere coinvolti nello sviluppo di gravi infezioni da Covid-19 dopo la vaccinazione, in modo da poter identificare strategie per prevenire questi casi in futuro nella popolazione» afferma Juthani. I ricercatori sottolineano che, anche se questo studio si è concentrato sulle infezioni breakthrough, è importante notare che oltre il 94% dei pazienti ricoverati non era stato completamente vaccinato al momento del ricovero, e che i loro dati confermano ancora una volta che i vaccini sono estremamente efficaci.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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