Iodioprofilassi, nessuna corsa all’acquisto nelle farmacie italiane. Ci sono scorte e Piano di distribuzione straordinario
Non c'è nessuna corsa all'acquisto nelle farmacie italiane di farmaci a base di ioduro di potassio, sconsigliati senza una vera necessità per gli effetti collaterali a carico della tiroide
Non c'è nessuna corsa all'acquisto nelle farmacie italiane di farmaci a base di ioduro di potassio che vengono usati per contrastare gli effetti dell'inalazione di iodio radioattivo ma sconsigliati senza una vera necessità per gli effetti collaterali a carico della tiroide. In Italia ci sono scorte e c'è un Piano di distribuzione straordinario che coinvolge anche le farmacie, l'accaparramento non ha senso. È quanto spiegano gli esperti, tra cui anche i farmacisti, per chiarire l'eventuale domanda in eccesso da parte dei cittadini che si presentano in farmacia chiedendo il farmaco sull'onda emotiva che accompagna l'escalation della crisi Ucraina-Russia.
L'accaparramento non ha senso. Piano prevede coinvolgimento farmacie
"Nelle farmacie italiane non c'è nessuna corsa all'acquisto delle pillole a base di ioduro di potassio usate per contrastare gli effetti dell'inalazione di iodio radioattivo o una contaminazione. Assumerle ora non ha nessun senso - riferisce Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma. - In Italia abbiamo le scorte di queste pillole e c'è un piano di distribuzione straordinario in caso di vero allarme nucleare anche nelle farmacie, come avviene in altri Paesi dove ci sono centrali attive - ricorda Tobia. Speriamo di non doverlo mai mettere in atto". Assumere iodio senza una vera necessità, ricordano i farmacisti, potrebbe avere effetti collaterali a carico della tiroide.
Anche Silvio Garattini, presidente dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, ha ribadito che "le pillole allo iodio, come ormai diciamo da tempo, non servono a nulla contro le radiazioni nucleari. E non ci sono altri farmaci utili a proteggerci. L'accaparramento non ha senso". Per Garattini "l'unica soluzione è evitare una catastrofe nucleare da cui non può proteggerci nulla". La iodioprofilassi protegge la tiroide, inibendo o riducendo l'assorbimento di iodio radioattivo. Qualora si verificassero incidenti a centrali nucleari più o meno vicine al nostro Paese, nel Piano nazionale per la gestione delle emergenze radiologiche e nucleari, approvato a marzo scorso dalla Conferenza delle Regioni, è prevista per gruppi sensibili della popolazione.
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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