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11 Gennaio 2023

Carenze farmaci in aumento: indicazioni per i farmacisti e supporto al paziente. Ministro avvia tavolo permanente


il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che annuncia un tavolo permanente sull'approvvigionamento dei farmaci. Ecco le le indicazioni per i farmacisti per la gestione dei pazienti che chiedono farmaci mancanti


Sono circa 3200 le referenze presenti, a ieri, nella Lista dei farmaci temporaneamente carenti di Aifa, e anche da parte delle farmacie aumentano le segnalazioni. Sul tema, è intervenuto oggi, a margine dell'incontro con la filiera, il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, che annuncia un tavolo permanente sull'approvvigionamento dei farmaci in cui siano coinvolti oltre ad Aifa, filiera produttiva, distributiva e farmacie, anche i medici di medicina generale e i Nas. Ma quali sono intanto le indicazioni per i farmacisti per la gestione dei pazienti che chiedono farmaci mancanti?

Mancanti: Ministro annuncia tavolo permanente

È in apertura dell'incontro di oggi - in cui erano presenti anche il sottosegretario Marcello Gemmato, rappresentanti del Dicastero, dell'Aifa, della filiera produttiva, della distribuzione e delle farmacie - che viene focalizzata da parte del Ministro «l'istituzione di un Tavolo permanente sull'approvvigionamento dei farmaci». L'intenzione, tra gli altri aspetti, è che si occupi di «definire la reale entità del fenomeno» con «l'individuazione dei farmaci che registrano una reale carenza» e l'indicazione di «proposte risolutive», «interventi a breve e medio termine per far fronte tempestivamente ai bisogni dei cittadini». Accanto a questo, ci sarà anche «la definizione di attività di comunicazione e sensibilizzazione al fine di evitare allarmismi e conseguenti ingiustificate corse all'acquisto. Il tavolo, istituito con decreto ministeriale, sarà allargato anche ai Nas e ai medici di medicina generale».

3200 i farmaci nella lista di Aifa. Dati in aumento

L'ultimo aggiornamento della lista dei farmaci temporaneamente carenti di Aifa è di ieri, con circa 3200 indicazioni. Come ricordato in precedenza da Aifa si tratta di farmaci che in molti casi hanno una alternativa mentre la lista di farmaci "critici" è più limitata. Da parte di Aifa, già da tempo sono state date indicazioni su come gestire i casi in cui un medicinale richiesto dal paziente risulta per la farmacia "mancante" nel circuito di distribuzione. "Un medicinale può essere mancante a causa di due fenomeni distinti, che richiedono interventi diversi a supporto del paziente da parte del farmacista: carenza e indisponibilità. Per Farmaci Carenti si intendono quei medicinali che non sono reperibili sul territorio nazionale in quanto il titolare dell'Autorizzazione all'Immissione in Commercio (AIC) non può temporaneamente assicurare una fornitura continua e appropriata (per esempio a causa di problemi produttivi o di incrementi imprevisti delle richieste di un determinato farmaco), mentre indisponibili sono farmaci per i quali le difficoltaÌ di reperimento possono essere correlate a disfunzioni della filiera distributiva.

Indicazioni per i farmacisti e gestione del paziente

Ma cosa deve fare il farmacista in caso di medicinale "mancante", per il quale sia necessario dare supporto a un paziente? "È bene innanzitutto verificare la presenza del medicinale nell'Elenco dei medicinali carenti che viene aggiornato almeno due volte alla settimana" e che è pubblicato sul portale di Aifa. La lista, si legge nel vademecum dell'Agenzia, riporta le informazioni necessarie per inquadrare la situazione e i suggerimenti per la gestione del paziente.
In particolare, nel caso l'indicazione sia quella di procedere con un trattamento alternativo, il consiglio è quello di "rivolgersi allo specialista o al medico di medicina generale (MMG), che possono valutare equivalenti o alternative terapeutiche presenti sul mercato. Nel caso di situazioni specifiche e motivate, in cui il medico specialista o il MMG ritengano, comunque, necessaria l'importazione del medicinale carente, è possibile attivare la procedura".

Aifa, infatti, ha la facoltà di autorizzare "l'importazione di medicinali analoghi autorizzati e commercializzati all'estero per garantire la continuità terapeutica ai pazienti". Una volta attivata, "la procedura di importazione è gestita dalle farmacie ospedaliere o ASL". Nel dettaglio, in presenza di un farmaco per il quale sia stata "rilasciata la determinazione per l'importazione al titolare AIC, il medicinale carente, importato dal Titolare AIC, viene dispensato nel periodo di carenza dalla farmacia ospedaliera o ASL dietro presentazione della prescrizione del medico e, in alcuni casi, di una dichiarazione di insostituibilità del medicinale". Entrambe queste due casistiche non rientrano nell'ambito delle farmacie convenzionali.

Infine, "qualora il medicinale mancante non risulti presente nell'elenco dei medicinali carenti pubblicato dall'AIFA, il farmacista dovrà provvedere a contattare almeno tre grossisti tra quelli a disposizione nel suo territorio per verificare la reale indisponibilità del medicinale in questione. Una volta confermato che il medicinale risulta indisponibile, per molti farmaci è possibile utilizzare i contatti messi a disposizione dai titolari AIC per le richieste in emergenza, attivando la procedura di fornitura diretta". In questo caso il titolare AIC "è obbligato a fornire entro le quarantotto ore, un medicinale che non è reperibile nella rete di distribuzione regionale". Qualora "non desse seguito all'ordine diretto, è possibile inviare una segnalazione per permettere le azioni di verifica e intervento da parte di AIFA". Da ultimo, "nel caso in cui un farmaco, non presente nella lista di AIFA, risulti anche non reperibile sul territorio, i farmacisti (e, attraverso di loro, i pazienti) possono inviare una segnalazione ai referenti della Regione o della Provincia Autonoma, direttamente o attraverso le associazioni di categoria, per le valutazioni e gli interventi del caso, e per l'eventuale inoltro al Ministero della Salute e all'AIFA nel caso di problematiche di potenziale interesse nazionale".

Francesca Giani

TAG: FARMACI, FARMACISTI, MINISTERO DELLA SALUTE, ORAZIO SCHILLACI

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