Lucentis, Tar Lombardia: no a limitazioni nel rimborso
«La sentenza attuale del Tar rafforza ulteriormente l'evidenza che Novartis ha sempreagito nell'interesse dei pazienti, in particolare per quanto riguarda l'appropriatezza e la sicurezza dei trattamenti, requisiti che rappresentano, in oftalmologia come in ogni area terapeutica, una priorità assoluta per il Gruppo». Così, in una nota ufficiale, il gruppo farmaceutico commenta il pronunciamento del Tribunale amministrativo lombardo che accoglie il ricorso contro il provvedimento di Regione Lombardia che imponeva forti limitazioni alla rimborsabilità del farmaco oftalmico Lucentis, La notizia fa da appendice alla sentenza del Tribunale di Roma che, ai primi di agosto, aveva sancito non esserci alcun reato di aggiotaggio all'origine della vicenda che aveva visto coinvolte Novartis e Roche in merito alla possibilità che esse avessero stabilito un accordo per scoraggiare l'utilizzo off label di Avastin al posto di quello più indicato di Lucentis, nel trattamento della maculopatia essudativa. Assolti dunque gli amministratori delegati delle due big pharma e fine del lungo iter originato da un rilievo della autorità Antitrust del 2014. Cosa importante, sottolinea Novartis, il Tribunale di Roma «ha inoltre accertato che nessuna delle due aziende ha mai fornito informazioni false o tendenziose sia agli operatori sanitari sia alle Autorità regolatorie. In particolare, queste ultime sono sempre state poste nella condizione di esercitare il proprio ruolo in maniera pienamente informata e indipendente, per quanto concerne tanto la definizione del prezzo del farmaco quanto gli aspetti legati allasicurezza dei pazienti. Infine, i contatti intercorsi tra le aziende nonché tra queste e le Autorità regolatorie sono sempre stati funzionali all'adempimento di specifici obblighi di legge».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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