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30 Novembre 2020

Dismenorrea, dolore al femminile. Il consiglio del farmacista


La dismenorrea è il più comune sintomo ginecologico affligge il 40-70% delle donne in età fertile, causata dall'incremento dell'attività endometriale indotta dall'eccessiva produzione di prostaglandine

La dismenorrea è il più comune sintomo ginecologico (affligge il 40-70% delle donne in età fertile). È causata dall'incremento dell'attività endometriale indotta dall'eccessiva produzione di prostaglandine. Dal punto di vista clinico questo fenomeno si classifica in due categorie: la dismenorrea primaria e la dismenorrea secondaria. Si parla di forma primaria quando il dolore avvertito non trova giustificazione in una patologia pelvica. L'incidenza della dismenorrea primaria è più alta durante l'adolescenza. Sono più a rischio le donne con menarca prima degli 11 anni, sottopeso e sovrappeso, aumentano il rischio anche stress, alcol e fumo. La dismenorrea secondaria è legata alla presenza di patologie dimostrabili, ginecologiche e non. È più comune tra i 30 e i 40 anni. Le patologie o le condizioni correlate sono soprattutto di tipo ginecologico (endometriosi, fibromi, aderenze pelviche, ovaio policistico...).

Sintomatologia, dai crampi a dispareunia e metrorragia

La dismenorrea si presenta tipicamente come un dolore crampiforme e colico che colpisce parte bassa dell'addome. Al dolore si accompagnano altri effetti come nausea, vertigini, mal di testa e mal di schiena. La forma primaria si presenta in modo ricorrente, con crampi addominali che insorgono di solito entro 24 ore dall'inizio del flusso mestruale, e possono protrarsi fino al terzo giorno di ciclo. Nella dismenorrea primaria il dolore si manifesta solitamente fin dal menarca o entro un anno dal suo inizio. Nella dismenorrea secondaria la manifestazione dolorosa, generalmente molto intensa, accompagna tutto il periodo delle perdite mestruali, ma può verificarsi anche durante altri periodi ed essere associata a dispareunia e metrorragia.

Trattamento: il consiglio del farmacista

Le terapie di prima linea a disposizione del farmacista per la gestione della dismenorrea primaria prevedono i farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans). I Fans riducono il dolore della dismenorrea primaria attraverso l'inibizione della sintesi delle prostaglandine per il blocco delle ciclossigenasi (Cox). I Fans non salicilati come ibuprofene e naprossene sodico sono i farmaci di prima linea per la forma primaria, eccetto casi di allergia, problemi gastrointestinali o renali. Il paracetamolo non ha effetti antinfiammatori, ma fornisce sollievo al dolore e ha un buon profilo di sicurezza. Il tempo medio dell'assunzione della prima dose è di 30 minuti dopo l'insorgenza del dolore. Risulta di importante rilevanza informare la paziente di aspettarsi sollievo solo dopo 30-60 minuti dall'assunzione dei farmaci. Se i sintomi si risolvono si può ripetere la terapia ogni mese. In mancanza di effetti o peggioramento della situazione, inviare la paziente al medico.

Alessandra Margreth
(tratto da "Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia" a cura di Corrado Giua Marassi, Edizioni Edra)

TAG: DONNE, FARMACISTI, DISMENORREA, FARMACISTA

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