Covid variante Delta, Johnson & Johnson: vaccino efficace, immunità per 8 mesi
Nuovi dati dimostrano che il vaccino anti-Covid Johnson & Johnson, a dose singola, "genera un'attività forte e persistente" contro la variante Delta
Nuovi dati dimostrano che il vaccino anti-Covid Johnson & Johnson, a dose singola, genera "un'attività forte e persistente contro la variante Delta e altre varianti virali del virus SARS-CoV-2 altamente prevalenti" con una risposta immunitaria "protratta per almeno otto mesi", il periodo di tempo valutato fino ad oggi. Lo ha annunciato l'azienda riportando i risultati raccolti in una analisi in pre-pubblicazione.
I nuovi dati dagli studi
Nella nuova analisi di campioni di sangue ottenuti da un sottoinsieme di partecipanti (n=8) allo studio Ensemble di Fase 3 è stato rilevato che il vaccino ha suscitato un'attività anticorpale neutralizzante contro la variante Delta a un livello ancora più alto di quello recentemente osservato per la variante Beta (B.1.351) in Sudafrica, dove è stata dimostrata un'elevata efficacia contro le forme gravi/critiche della malattia. Il vaccino si è dimostrato efficace in modo lineare in tutte le aree geografiche studiate a livello globale, anche in Sudafrica e in Brasile, dove c'era un'alta prevalenza delle varianti Beta e Zeta (P.2) che stavano emergendo rapidamente durante il periodo dello studio. I dati provenienti da un sottostudio dello studio di Fase 1/2a (n=20) hanno dimostrato che le risposte immunitarie umorali e cellulari generate dal vaccino a dose singola contro il COVID-19 di Johnson & Johnson sono durate per almeno otto mesi, l'ultima osservazione riportata ad oggi nello studio. I dati hanno mostrato che le risposte delle cellule T - comprese le cellule CD8+ che riconoscono e distruggono le cellule infette - sono persistenti nell'arco degli otto mesi esaminati. La singola dose del vaccino contro il COVID-19 di Johnson & Johnson ha generato anticorpi neutralizzanti contro una serie di varianti di SARS-CoV-2, che sono aumentati nel tempo (il titolo neutralizzante medio a otto mesi ha superato quello medio a 29 giorni), anche contro la sempre più diffusa e più trasmissibile variante Delta (B.1 .617.2), la variante Beta (B.1.351) parzialmente resistente alla neutralizzazione, le varianti Gamma (P.1) e altre, tra cui le varianti Alpha (B.1.1.7), Epsilon (B.1.429), Kappa (B.1.617.1) e D614G, nonché il ceppo originale SARS-CoV-2 (WA1/2020).
«I dati attuali arrivano finora a otto mesi di osservazione e mostrano che il vaccino a dose singola di Johnson & Johnson contro il COVID-19 genera una forte risposta anticorpale neutralizzante che non diminuisce nel tempo; anzi, si osserva un incremento. Inoltre, notiamo una risposta immunitaria cellulare persistente e particolarmente robusta e duratura", ha dichiarato Mathai Mammen, M.D., Ph.D., Global Head, Janssen Research & Development, Johnson & Johnson. "Con ogni nuovo set di dati, rafforziamo la base di evidenze che dimostrano che il nostro vaccino a dose singola contro il COVID-19 gioca un ruolo fondamentale per poter porre fine alla pandemia, che continua ad evolversi e a lanciare nuove sfide alla salute globale».
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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