Psoriasi, inibitori del TNF-alfa migliorano la qualità di vita dei pazienti
I pazienti con psoriasi hanno miglioramenti della qualità della vita, dopo 3 mesi di trattamento con inibitori del fattore di necrosi tumorale-alfa
I pazienti con psoriasi a placche, psoriasi ungueale e PsA concomitante, hanno ottenuto miglioramenti significativi della funzionalità articolare e della qualità della vita, dopo 3 mesi di trattamento con inibitori del fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF) (adalimumab, etanercept o infliximab), secondo i risultati dello studio pubblicati sul Journal of Personalized Medicine.
Malattia infiammatoria cronica che colpisce pelle, unghie e articolazioni
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce la pelle, le unghie, le articolazioni periferiche e assiali. Nella maggior parte dei pazienti con psoriasi, la malattia della pelle precede il coinvolgimento articolare. Circa il 67% dei pazienti con artrite psoriasica (PsA) sviluppa l'artrite quasi 10-20 anni dopo l'insorgenza dei sintomi cutanei della malattia. A sua volta, un'elevata incidenza di PsA aumenta il rischio di psoriasi ungueale, che si verifica in più dell'80% dei pazienti rispetto a quasi il 40% dei pazienti senza PsA. Poiché i meccanismi patogenetici sia della psoriasi che della PsA sono comuni e coinvolgono principalmente le cellule T-helper (Th)-1 o Th-17, le strategie terapeutiche sono in gran parte sovrapponibili.
Valutata efficacia degli inibitori di TNF-alfa
È stato così condotto uno studio prospettico, multicentrico, in aperto, per valutare l'efficacia degli inibitori di TNF-alfa sulla psoriasi ungueale in 24 mesi di terapia continua, in pazienti con psoriasi a placca (Pso) da moderata a grave con PsA. Lo studio ha coinvolto 100 pazienti, con un'età media di 49 anni che sono stati valutati, ogni 3 mesi per il primo anno e successivamente due volte l'anno, tramite l'indice di gravità dell'area psoriasica (PASI), l'indice di gravità della psoriasi ungueale (NAPSI), l'indice di qualità della vita dermatologica (DLQI) e il questionario sulla qualità di vita. Dopo l'inizio della terapia con inibitori del TNF-α L si osserva una riduzione significativa della NAPSI, una diminuzione dei sintomi delle articolazioni dolenti (10,8 vs 6,4) e gonfie (6,4 vs 3,1), miglioramenti nel controllo della pelle, delle unghie e dei sintomi articolari, nonché nella qualità della vita e nella funzionalità dei pazienti. "Gli inibitori del TNF-alfa sono una terapia efficace per il controllo della malattia e il miglioramento della qualità della vita nei pazienti con psoriasi a placche, psoriasi ungueale e PsA concomitante", hanno concluso gli autori dello studio. "I dermatologi dovrebbero monitorare regolarmente i pazienti con psoriasi a rischio di sviluppare PsA e iniziare prontamente la terapia appropriata".
Secondo nuove linee guida l’alitosi può avere origini diverse, incluse alcune terapie farmacologiche, e richiede un approccio terapeutico mirato alla causa. Centrale il ruolo dell’igiene orale...
La prevalenza dello svapo con nicotina tra i giovani è diminuita tra il 2020 e il 2024, ma tra chi continua a svapare è aumentato in modo significativo l’uso quotidiano. Cresce anche la quota di...
Segnali precoci di sofferenza cardiaca, anche in assenza di sintomi evidenti, possono anticipare di oltre vent’anni un rischio maggiore di sviluppare demenza
Il vaping durante la gravidanza incrementa il rischio di parto pretermine, basso peso alla nascita e ritardo di crescita fetale, con effetti che possono compromettere la salute neonatale e lo...
A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Dal 1° giugno 2026 l’accesso al portale Vetinfo e ai sistemi collegati, compresa la ricetta elettronica veterinaria, sarà consentito solo con credenziali cosiddette forti, va el a dire Spid, Cie...