Vaccini Covid-19: bivalente induce risposta anticorpale più elevata
Rispetto alla formulazione originaria, il vaccino bivalente a mRNA contro la variante Omicron BA.1 è più efficace e ugualmente sicuro. Lo studio sul NEJM
Il vaccino bivalente contro il Covid-19 mRNA-1273.214, messo a punto da Moderna, che contiene la formulazione originaria del vaccino e il materiale genetico corrispondente alla variante Omicron BA.1 del virus SARS-CoV-2, indurrebbe una risposta di anticorpi neutralizzanti superiore rispetto al vaccino mRNA-1273, della stessa azienda biotech, somministrati alla stessa dose. A evidenziarlo è uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, secondo il quale, inoltre, il profilo di sicurezza tra le due formulazioni è simile.
I dettagli dello studio
La ricerca ha voluto identificare sicurezza e immunogenicità del vaccino bivalente mRNA 1273.214 usato come dose booster, rispetto al vaccino contenente solo la versione originaria del materiale genetico virale inizialmente approvato per prevenire il Covid-19. In particolare, l'endpoint primario era valutare sicurezza, reattogenicità, quindi reazioni locali e sistemiche, e immunogenicità della dose booster con il bivalente dopo 28 giorni dalla somministrazione, mentre gli endpoint secondari erano dimostrare la non inferiorità del vaccino bivalente. Per lo studio sono stati arruolati pazienti che avevano già ricevuto due dosi da 100 µg del vaccino originario, mRNA-1273, oltre a una dose booster da 50 µg. della stessa formulazione. Come secondo booster, poi, è stata somministrata una dose da 50 µg delle due versioni da confrontare, con 437 pazienti che hanno ricevuto la formulazione bivalente mRNA-1273.214 e 377 che sono stati trattati, invece, con la prima versione del vaccino di Moderna, mRNA-1273. L'analisi ad interim ha valutato i partecipanti al giorno 29 dalla somministrazione della dose booster.
Efficacia e profilo di sicurezza del vaccino bivalente
Rispetto alla formulazione originaria, il vaccino bivalente mRNA-1273.214 ha mostrato di essere più efficace nell'indurre una risposta di anticorpi neutralizzanti contro la variante Omicron, comprese le sottovarianti BA.4/5, e questo "indipendentemente da una precedente infezione con SARS-CoV-2", come evidenziato dagli stessi autori. Secondo il team, dunque, il vaccino bivalente potrebbe essere un booster significativo anche per indurre la risposta anticorpale contro omicron tra le persone già vaccinate con la formulazione originaria e tra quelli che hanno già contratto l'infezione virale, anche perché si è osservato che i vaccini possono perdere la loro efficacia contro omicron. Infine, la frequenza di eventi avversi dopo una seconda dose booster con il vaccino bivalente è stata simile o inferiore rispetto a quella precedentemente riportata con una dose da 50 µg del vaccino originario.
Sabina Mastrangelo
Fonte
The New England Journal of Medicine (2022) - doi: 10.1056/NEJMoa2208343
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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