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19 Marzo 2024

Rinite allergica, casi in aumento in over 70. I consigli su abitudini e automedicazione

Le riniti allergiche hanno registrato un peggioramento negli ultimi anni tra i giovani e i bambini in età pediatrica, e si inizia a registrare anche l’insorgenza dopo i settant’anni

di Redazione Farmacista33


Rinite allergica, casi in aumento in over 70. I consigli su abitudini e automedicazione

Le riniti allergiche hanno registrato un peggioramento negli ultimi anni tra i giovani e i bambini in età pediatrica, e si inizia a registrare anche l’insorgenza dopo i settant’anni. Tra le cause, oltre alla sospensione dell’uso delle mascherine che aveva mitigato il fenomeno, l’aumento delle temperature che prolunga la stagione di pollinazione e il danno della mucosa dovuto all’inquinamento. Le proiezioni dicono entro il 2030 tra il 35% e il 40% della popolazione italiana soffrirà di rinite allergica. A fare il punto con Assosalute, Associazione nazionale farmaci di automedicazione, è Walter Canonica, General Executive Manager della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica.

Clima e inquinamento: incremento delle allergie
Il 25% della popolazione mondiale soffre allergie respiratorie durante la primavera, e il periodo di malessere e sintomatologia è diventato lunghissimo, spiega l’esperto. Gli effetti del cambiamento climatico, in particolare l’aumento della temperatura, influiscono sulla stagione di pollinazione, che, rispetto al passato, è più lunga: “Gli allergici alla Parietaria, infatti, faranno i conti con le allergie da febbraio a novembre, non è più, dunque, una condizione stagionale ma perenne. Il cambiamento climatico, che ne è la causa, ha comportato un aumento del numero di pollini sia nella quantità che nella durata del fenomeno”.
A questo, poi, va aggiunto il danneggiamento della mucosa respiratoria da parte dell’inquinamento ambientale, “agevolando la penetrazione degli allergeni e stimolando la risposta allergica. Più aumenta l’inquinamento e più il danno della mucosa diventa importante, contribuendo così a potenziare la risposta anomala che causa i sintomi dell'allergia. Dobbiamo attenderci sicuramente una primavera molto impattante per coloro che sono allergici”.

La conseguenza è che le riniti allergiche hanno registrato un peggioramento negli ultimi anni, soprattutto tra i giovani e i bambini in età pediatrica, ma “in questi anni iniziano a emergere studi sull’insorgenza e sulla diffusione delle allergie anche dopo i settant’anni”.
Le cause della maggiore incidenza delle allergie respiratorie sono diverse: “Dalla fine della pandemia”, prosegue il Professor Canonica, “si è assistito a una esplosione delle allergie respiratorie, complice il minor uso della mascherina, che per molto tempo ha avuto un effetto protettivo dall’inalazione dei pollini, allergeni, virus e inquinanti.” L'aumento delle allergie avrà un impatto significativo sulla salute e sulla qualità della vita di molte persone. Infatti, il Professore rivela che “secondo le proiezioni, tra il 35% e il 40% della popolazione italiana soffrirà di rinite allergica entro il 2030”.

Consigli dell’esperto e il ruolo dell’automedicazione responsabile
·         La protezione dall’esposizione agli allergeni, pollini e inquinanti ad esempio tramite l’uso della mascherina, è sempre consigliata.
·         Attenzione al meteo. I fenomeni metereologici quali temporali e precipitazioni abbondanti, con conseguenti scariche elettriche che possono rompere i pollini, possono peggiorare la condizione allergica. Meglio dunque evitare le passeggiate in presenza di questi eventi.
·         Trattamento farmacologico preventivo. Bisogna prendere consapevolezza dei segnali d’allarme. I farmaci di automedicazione, contraddistinti dal bollino rosso che sorride sulla confezione, possono essere utilizzati non appena compaiono i primi sintomi. Tra questi si consigliano i farmaci antistaminici e antiallergici disponibili come spray nasali, colliri e compresse. Su questi ultimi si consigliano quelli di ultima generazione, che sono sempre una sicurezza assoluta e consentono di proseguire con serenità le attività quotidiane. Oggi esistono anche le combinazioni di steroidi nasali con antistaminici che sicuramente hanno cambiato la strategia terapeutica della rinite allergica.
·         Diagnostica corretta. Per una prima diagnosi è opportuno un consulto con il medico di medicina generale. Se la patologia è riferibile al fenomeno di tipo allergico, per individuarne la causa è sempre meglio affidarsi all’allergologo che definirà poi la terapia farmacologica più idonea o, in caso di situazioni gravi, indirizzerà verso l’immunoterapia specifica.
·         Pulizia degli ambienti. In casa, è fondamentale prestare attenzione agli acari della polvere e alla forfora degli animali da compagnia. Per i primi, si consiglia di utilizzare per materassi e cuscini delle fodere anti-acari, rappresentando questi la fonte principale degli acari.  Per gli animali conviene lavarli una volta alla settimana al fine di rimuovere il più possibile gli allergeni dal loro pelo e tenerli lontano da divani e mobili imbottiti, che possono trattenere gli allergeni. 



TAG: FARMACI, AUTOMEDICAZIONE, ASSOSALUTE, RINITE, ANZIANI

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