Salute benessere
22 Marzo 2024 Altroconsumo segnalerà al Ministero della Salute e all’AGCM i prodotti che non sono risultati conformi alla protezione dichiarata in etichetta e chiederà di effettuare dei dovuti controlli ufficiali per tutelare i consumatori

I test di laboratorio su 12 creme solari per il viso, richiesti da Altroconsumo per un’indagine, ha riscontrato che non tutti i prodotti risultano conformi a quanto dichiarato in etichetta. L’Associazione consumatori segnalerà al Ministero della Salute e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) i prodotti non risultati alla protezione dichiarata e chiederà di effettuare dei dovuti controlli ufficiali per tutelare i consumatori. Nella nota metodologica, l’associazione specifica che si tratta di prodotti selezionati tra quelli in vendita nella grande distribuzione.
Protezione solare non conforme a quanto dichiarato
Altroconsumo riporta in una nota che 5 delle 12 creme solari per il viso con SPF 50 o 50+ testate “non proteggono quanto promettono. La protezione misurata in laboratorio corrisponderebbe a un indice di protezione SPF 30, quindi inferiore a quello dichiarato in etichetta.
La metodica utilizzata per misurare il livello di protezione “è più etica rispetto allo standard ISO attuale per la verifica dell’SPF (fattore di protezione solare) in quanto non prevede la necessità che vengano provocati dei microeritemi sulla pelle dei volontari, ed è in grado di misurare il reale fattore di protezione sia dai raggi UVB (l’SPF), sia da quelli UVA”. I prodotti sono stati poi testati anche secondo gli standard ISO correnti e i risultati dei test hanno confermato la bocciatura.
Molti dei prodotti testati, sottolinea l’Associazione, vantano anche altre proprietà, che si sommano a quella di protezione solare, come antiaging e anti-macchie, che li rendono “assimilabili e spesso confondibili” con altri prodotti del mercato della skincare, come per esempio, sieri e creme. È stata valutata anche l’esperienza d’uso delle creme solari viso, le cui caratteristiche “sensoriali” sono enfatizzate anche dai diversi marchi in fase di vendita, e su questo piano i risultati non deludono. Il panel di consumatori che ha sperimentato i vari prodotti ha espresso un giudizio globalmente positivo sulle varie caratteristiche cosmetiche (come ad esempio consistenza, odore e spalmabilità). Anche sul piano delle informazioni presenti in etichetta, i risultati sono positivi, ad eccezione di un prodotto.
Sostenibilità ambientale
Al contrario, i risultati sono deludenti sul piano del rispetto ambientale, parametro che tiene conto della presenza di ingredienti più o meno tossici e inquinanti nella formulazione, delle caratteristiche di imballaggio primario (flacone) e secondario (scatola), nonché della perdita di prodotto residuo che resta nei contenitori. Ad esempio, tutti i prodotti sono venduti in confezioni di cartone completamente inutili. Solo un prodotto ha conquistato la piena sufficienza.
Meno positivo è il bilancio sul tema dei prezzi, infatti, se si mettono a confronto i prezzi delle creme solari per il corpo con il corrispettivo della stessa marca per il viso, queste ultime arrivano a costare anche due o tre volte di più.
Data l’importanza di una corretta protezione della pelle dai raggi solari, Altroconsumo ritiene doveroso segnalare le non conformità rilevate e provvederà quindi a segnalare al Ministero della Salute e all’AGCM i 5 prodotti che non hanno superato il test, in quanto dichiarano in etichetta un fattore di protezione solare superiore a quello effettivo.
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