benessere
06 Dicembre 2024Un nuovo studio, pubblicato su JAMA Network Open, dimostra che un programma di yoga online di 12 settimane può ridurre significativamente l'intensità del dolore, migliorare la funzione motoria e favorire la qualità del sonno nei pazienti affetti da dolore lombare cronico (CLBP)

Il dolore lombare cronico è una delle principali sfide per la salute pubblica, con un impatto significativo sulla qualità della vita e sui costi sanitari. Sebbene le linee guida raccomandino approcci non farmacologici come prima scelta, ostacoli logistici e accesso limitato alle risorse frenano la loro adozione. In questo contesto, le tecnologie digitali si affermano come soluzioni innovative, combinando efficacia terapeutica e accessibilità.
A supporto di questa prospettiva, è stato condotto uno studio su 140 pazienti affetti da CLBP, reclutati in base a criteri di inclusione che prevedevano un dolore classificato come moderato o superiore e interferenze quotidiane dovute alla condizione. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi: il primo (Yoga now) ha partecipato a sessioni settimanali di yoga online per 12 settimane, mentre il secondo ha proseguito con le cure abituali e ha ricevuto l'intervento solo al termine dello studio.
I risultati hanno evidenziato una riduzione media del dolore di 1,5 punti dopo 12 settimane nel gruppo che ha praticato yoga, rispetto a una diminuzione di soli 0,3 punti nel gruppo di controllo. In 24 settimane, la riduzione del dolore nel gruppo "Yoga now" è aumentata di ben 2,3 punti, accompagnata da un miglioramento di 4,6 punti nel punteggio di disabilità RMDQ, contro un miglioramento di 1,4 punti nel gruppo di controllo. Questo indica non solo l'efficacia a breve termine dello yoga virtuale, ma anche la sua capacità di generare benefici duraturi.
Un altro dato di grande rilevanza emerso dallo studio riguarda la riduzione nell'uso di farmaci analgesici tra i partecipanti che hanno praticato yoga. Dopo 12 settimane, il gruppo "Yoga now" ha riportato una riduzione del 21,4% nell'uso di analgesici rispetto al gruppo di controllo, e tale tendenza si è mantenuta costante fino a 24 settimane. Questo risultato non solo sottolinea il potenziale dello yoga come approccio terapeutico complementare, ma suggerisce anche un possibile beneficio nel ridurre la dipendenza da farmaci comunemente utilizzati per il dolore cronico.
Infine, i risultati riportano anche un miglioramento della qualità del sonno, spessa compressa nei pazienti con dolore cronico. In particolare, i partecipanti del gruppo yoga hanno registrato un incremento di 0,4 punti, sia a 12 che a 24 settimane, del PROMIS Sleep Disturbance Short Form, al contrario del gruppo di controllo che ha mostrato variazioni trascurabili.
Sebbene restino da approfondire aspetti legati alla sostenibilità economica e all'efficacia a lungo termine, i dati suggeriscono che lo yoga virtuale si presenta come una strategia promettente per ampliare l'accesso a trattamenti non farmacologici per il CLBP, riducendo al contempo i costi e migliorando la qualità della vita dei pazienti.
Fonte:
https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2825746
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