Salute benessere
25 Febbraio 2025Un nuovo studio, pubblicato su Nature Medicine, mette in luce il ruolo cruciale delle influenze ambientali accumulate nel corso della vita (esposoma) e la predisposizione genetica nella modulazione della salute e della longevità

L'invecchiamento in buono stato di salute e la mortalità dipendono da una combinazione di fattori genetici e ambientali, la cui interazione può influenzare significativamente la longevità. Una nuova ricerca ha analizzato il ruolo dell'esposoma rispetto alla genetica, utilizzando i dati della UK Biobank su oltre 490.000 persone, per individuare le esposizioni ambientali più determinanti per l’invecchiamento e le patologie legate all'età.
I risultati mostrano che l’esposoma influisce per il 17% sulla mortalità, mentre la genetica incide solo per il 2%, confermando che i fattori ambientali sono più determinanti nell’invecchiamento. I ricercatori hanno individuato ben venticinque esposizioni ambientali che influenzano la longevità e la mortalità. Il fumo di sigaretta è il principale fattore di rischio per la mortalità precoce, seguito dalle condizioni socioeconomiche svantaggiate. Al contrario, l’attività fisica regolare e un sonno adeguato, tra le sette e le nove ore al giorno, favoriscono un invecchiamento più lento. Anche il contesto sociale gioca un ruolo chiave, vivere con un partner e avere una rete di supporto riduce significativamente il rischio di mortalità.
I ricercatori hanno, anche, analizzato come l'esposoma e la predisposizione genetica influenzino l'incidenza delle malattie legate all'età. Per alcune patologie, come il cancro alla prostata, al seno e il morbo di Alzheimer, il rischio genetico rappresenta una quota significativa, oscillando tra il 10,3% e il 26,2%. Tuttavia, per altre condizioni, tra cui le malattie cardiovascolari, polmonari ed epatiche, l’esposoma esercita un'influenza ben più marcata, con un impatto che varia tra il 5,5% e il 49,4%. Questi dati confermano che, sebbene la genetica svolga un ruolo rilevante, molti disturbi cronici possono essere prevenuti o mitigati attraverso scelte consapevoli.
Questo studio evidenzia l'importanza di strategie di prevenzione volte a ridurre l'esposizione ai principali fattori di rischio ambientali. Misure di sanità pubblica, come programmi per smettere di fumare, incentivare l’attività fisica e migliorare le condizioni socioeconomiche e abitative, possono contribuire significativamente a ridurre la mortalità precoce. In un'epoca in cui la medicina personalizzata si sta evolvendo rapidamente, integrare dati ambientali e genetici sarà fondamentale per sviluppare strategie di prevenzione su misura per ogni individuo.
Fonte:
https://www.nature.com/articles/s41591-024-03483-9
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