Occupazione, da farmacisti non titolari proposta su numero dipendenti e fatturato farmacia
Conasfa diventa Associazione nazionale professionale farmacisti non titolari. I temi dell'Assemblea: occupazione, contributi, abusivismo professionale
Commisurare il numero dei dipendenti di una farmacia al fatturato del Ssn, in modo da bilanciare le risorse rispetto al lavoro effettivo e favorire la professionalizzazione della farmacia, formulare nuovi strumenti capaci di venire incontro a quei colleghi che da troppi anni hanno a che fare con situazioni di disoccupazione, proseguire nella lotta all'abusivismo professionale. È questa la proposta del Conasfa, ribadita in occasione dell'Assemblea annuale che ha riunito i rappresentanti dei direttivi delle Associazioni dei farmacisti non titolari, durante la quale è stato deliberato il passaggio ad Associazione nazionale Professionale Farmacisti non titolari. «Punti, questi, su cui, proprio nel corso dell'Assemblea, abbiamo ricevuto la disponibilità da parte della categoria, dalla Fofi, a Federfarma all'Enpaf, in una lettera» ha spiegato la presidente Silvera Ballerini.
Con Farmacia dei servizi collaboratori più impegnati
In particolare, «in merito al primo punto, si tratta di una proposta che abbiamo avanzato da diverso tempo e che avevamo discusso anche con l'ex Ministro della Salute Renato Balduzzi. L'idea alla base è quella di fare in modo che a una determinata quantità di lavoro corrisponda un numero consono di collaboratori, anche per garantire una migliore organizzazione del lavoro e la massima qualità della prestazione professionale. Soprattutto in vista della Farmacia dei servizi, il collaboratore, che lavora al fianco del titolare, dovrà dedicare sempre più tempo a tali novità». Sul punto, racconta, «abbiamo ricevuto la disponibilità del presidente di Federfarma, Marco Cossolo, che ci ha inviato una lettera in occasione della nostra Assemblea, nella quale ha accennato alla possibilità di inserire nella Convenzione la misura. Da parte nostra, l'attuazione della Farmacia dei servizi ci trova pronti e disponibili, ma i collaboratori dovranno vedere riconosciuto il loro instancabile impegno e l'alta professionalità, sia in termini umani che economici». E tra le iniziative che «vorremmo mettere in campo c'è anche quella di incontrare il ministro della salute, Roberto Speranza».
Disoccupazione e contributi: proseguire confronto con Enpaf
Un altro punto del programma riguarda il supporto ai disoccupati: «Un tema che ci vede da sempre attivi e su cui intendiamo proseguire. In precedenza, di grande aiuto è stata la misura all'interno di Enpaf a tutela dei disoccupati, sostenuta dal presidente Emilio Croce, che ha visto il passaggio della finestra di disoccupazione da 5 a 7 anni. Si è trattato di uno strumento che è stato possibile attivare per un periodo limitato, su richiesta dei Ministeri vigilanti, e che ora è decaduto. Purtroppo, però, la situazione della disoccupazione non è cambiata sostanzialmente e ci troviamo nella necessità di dover trovare altre soluzioni per venire incontro a quei colleghi che non sono in grado di pagare la quota di Enpaf. Da parte di Croce è stata espressa la disponibilità a proseguire il confronto sul tema, così come sulla riforma dell'Ente, che è uno dei punti all'ordine del giorno del Consiglio stesso della Cassa».
Lotta all'abusivismo professionale
Infine, «c'è la lotta all'abusivismo professionale, su cui abbiamo registrato il sostegno del presidente Fofi, Andrea Mandelli». In generale, «è stato un piacere constatare che l'impegno delle tre rappresentanze si eÌ speso e si spenderà per realizzare proprio quegli obiettivi che Conasfa persegue da anni». Quanto alla modifica deliberata nel corso dell'Assemblea, «segna il passaggio della nostra realtà da Federazione di Associazioni ad Associazione nazionale. Si tratta di una misura pensata per rispondere a una esigenza arrivata dalla base, per dare occasione a tutti i farmacisti non titolari di partecipare alla nostra realtà Associativa, anche in quei territori in cui non c'è la presenza di una organizzazione locale. La modifica salvaguarda comunque tutte le realtà territoriali, che restano attive nelle stesse modalità, e i cui iscritti vengono automaticamente iscritti anche all'associazione nazionale».
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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