Covid-19, criticità su dematerializzazione ricette in Dpc. Situazione a macchia di leopardo
La completa dematerializzazione delle prescrizioni è una delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 prevista dall'Ordinanza della Protezione civile del 19 marzo, ma sulla sua implementazione arrivano da più parti segnalazioni di criticità
La completa dematerializzazione delle prescrizioni è una delle misure di contenimento del contagio da Covid-19 prevista dall'Ordinanza della Protezione civile del 19 marzo e finalizzata a evitare gli spostamenti, in particolare di una fascia di popolazione più fragile e con patologie spesso croniche, ma sulla sua implementazione arrivano da più parti segnalazioni di criticità. Dalla Fimmg Roma, il principale sindacato dei medici di medicina generale, viene segnalato che ancora tale funzionalità non è presente nei gestionali in studio per quanto riguarda i farmaci in Dpc. Intanto, dalla Lombardia arriva la notizia di un Protocollo che permette la stampa della ricetta in Dpc direttamente in farmacia.
Le difficoltà segnalate dai prescrittori
«In queste ore» si legge in una nota pubblicata sul sito della Fimmg Roma «sono giunte molte segnalazioni di cittadini che lamentano rifiuti da parte di medici per la dematerializzazione di farmaci in ricetta rossa, ovvero di farmaci in distribuzione per conto o per la terapia del dolore assunti da pazienti cronici od oncologici. Purtroppo la funzione, anche se legislativamente possibile, è in fase di implementazione nei software gestionali che devono essere allineati e modificati, ma occorrono tempi tecnici» e in questo momento «i medici non possono procedere alla dematerializzazione di questa ricetta». Perché il farmaco possa essere dispensato in farmacia, in questi casi, serve «la ricetta rossa in originale con timbro e firma del medico», mentre «non sono valide fotocopie, messaggi E-mail, via App o fax. Lo stesso vale per le ricette bianche e per i farmaci in classe C, per i quali serve l'originale». A ogni modo, conclude la Fimmg Roma «stiamo sollecitando i fornitori dei software gestionali di studio ad adeguarsi il più velocemente possibile con la speranza che il tutto sia concluso entro questa settimana».
Su Dpc variabilità regionale: l'allarme dei diabetologi
Come già avevamo anticipato ieri, problematiche sono state segnalate anche in merito alla Dpc, che presenta una situazione diversa da regione a regione, tanto da spingere le associazioni di medici specialisti e pazienti con diabete a scrivere ad Aifa, per segnalare che «le persone con diabete - escluse, almeno allo stato attuale, coloro che risiedono in Lombardia ed Emilia-Romagna - sono costrette a recarsi presso lo studio del Mmg per il rilascio della ricetta cartacea, portarla in farmacia e nella maggior parte dei casi, a causa della esiguità delle scorte, a ritornarvi uno o due giorni dopo a ritirare il farmaco». Da qui la richiesta di semplificare le procedure, uniformare la situazione, rendendo ovunque operativa la Ordinanza della Protezione Civile, ma anche facilitare «il percorso per il paziente durante tutta la permanenza dello stato di emergenza, prendendo in considerazione anche la possibilità di sospensione della Dpc, a favore dell'esclusiva distribuzione dei farmaci nella rete» delle farmacie di comunità.
Il protocollo Lombardia: stampare ricette in Dpc in farmacia
Intanto, in Lombardia è stato prevista, grazie al protocollo della Regione, l'estensione della ricetta dematerializzata anche per i famaci DPC. Come si legge in una nota di Federfarma Lombardia, «i pazienti non dovranno più recarsi presso lo studio del proprio medico di famiglia o specialista per ritirare il promemoria della ricetta in formato cartaceo: potrà stamparlo per loro direttamente la farmacia. Sarà sufficiente il Numero di Ricetta Elettronica (NRE) comunicato dal proprio medico e la Tessera Sanitaria». Nel frattempo, sembrano andare verso una risoluzione le criticità segnalate settimana scorsa da Federfarma Campania, che insieme a Regione e il sindacato dei medici di medicina generale sono arrivati a una condivisione delle modalità di spedizione delle prescrizione dei prodotti in Dpc e dei promemoria DEM, con la previsione che i medicinali A-PHT potranno essere prescritti anche su ricetta DEM per la DPC.
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A cura di Redazione Farmacista33
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