Vaccino anti-Covid a titolari, collaboratori e distribuzione: tutta la filiera sia inclusa nella campagna
Tutta la filiera farma e salute deve essere inclusa nella campagna di vaccinazione anti Covid-19: dai farmacisti ai collaboratori, agli operatori di logistica e distribuzione. La richiesta delle sigle di rappresentanza
I farmacisti titolari e i collaboratori delle farmacie, ma anche gli operatori della logistica e della distribuzione farma e salute, devono essere sottoposti, su base volontaria, alle inoculazioni del vaccino anti-Covid-19. È quanto chiedono le farmacie rappresentate da Federfarma ma anche le aziende della distribuzione primaria, rappresentata da Assoram, a cui si unisce anche la voce di Federfarma Servizi che chiede che tutti gli operatori della filiera siano inclusi oltre a quelle che hanno già sollevato la stessa richiesta alle istituzioni competenti.
Federfarma: farmacisti titolari e collaboratori sono operatori sanitari
Lo scorso 21 dicembre, la ha inviato al Ministro della Salute e al Commissario straordinario per l'emergenza Arcuri, una lettera per chiedere "un indirizzo univoco riguardante l'ineludibile ed urgente necessità che i titolari e i collaboratori delle farmacie - in ragione della loro precipua funzione di professionisti sanitari, come normativamente sancita dal decreto legislativo 8 agosto 1991, n 258, e come diffusa nel sito istituzionale del Ministero della salute - debbano essere previamente sottoposti (ovviamente su base volontaria) alle inoculazioni del vaccino anti-Covid-19 al pari delle altre categorie impegnate nella campagna di cui trattasi". Il sindacato segnala il "quadro frammentario e disomogeneo che si registra sul territorio nazionale" con alcune Regioni che "hanno già provveduto ad acquisire, per il tramite delle Aziende sanitarie, i nominativi dei farmacisti da sottoporre a vaccinazione, mentre in altre realtà territoriali tali iniziative sembrano ben lontane dall'essere avviate, con le deleterie conseguenze che evidentemente ne deriverebbero in tema di esposizione della categoria al rischio contagio". Su queste premesse Federfarma chiede alle Istituzioni in indirizzo di "impartire le occorrenti istruzioni affinché le Autorità Sanitarie territorialmente competenti procedano in maniera omogenea alla somministrazione delle occorsenti vaccinazioni nei confronti dei titolari e dei collaboratori di farmacia".
Distribuzione: operatori essenziali per garantire il servizio farmaceutico
Richiesta analoga anche dalle aziende della distribuzione primaria rappresentate da Assoram, che chiedono di "inserire gli operatori della distribuzione farma e salute tra le categorie da vaccinare con priorità, in quanto essenziali per garantire la continuità del servizio farmaceutico". In una lettera inviata a Presidenza del Consiglio, al Ministero della Salute, alla Presidenza e direzione Aifa, alla Presidenza della Conferenza delle Regioni, è stato evidenziato come "gli operatori del settore farmaceutico, fin dai primi provvedimenti normativi, siano stati formalmente equiparati agli operatori del settore sanitario ricevendo pari trattamento, in quanto svolgono un servizio di pubblica utilità come parte integrante della filiera della salute". Per Assoram è necessario che "il segmento logistico - distributivo debba essere compreso al più presto in tali elenchi, anche in considerazione del ruolo fondamentale che potrebbe ricoprire nelle successive fasi di distribuzione dello stesso vaccino".
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A cura di Simona Zazzetta
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