Telemedicina. Oltre 6.000 Egc eseguiti nelle farmacie italiane durante lockdown: le anomalie rilevate
Durante la pandemia molti pazienti con sintomi cardiovascolari si sono rivolti alle farmacie e tramite telemedicina, stati eseguiti ben 6.104 ECG grazie ai quali sono stati identificate quasi 400 anomalie cardiache
Durante la pandemia di Covid-19, molti pazienti con sintomi cardiovascolari si sono rivolti alle farmacie territoriali italiane, capillari e sempre accessibili, per realizzare uno screening o un monitoraggio della propria condizione di salute e tramite telemedicina, stati eseguiti ben 6.104 ECG grazie ai quali sono stati identificate quasi 400 anomalie cardiache. Lo ha rilevato uno studio italiano, pubblicato nel Journals of the American College of Cardiology. Tale servizio ha così consentito di indirizzare in ospedale solo i pazienti con tachiaritmie clinicamente rilevanti, scongiurando i rischi di un ritardo del trattamento.
Rilevati fibrillazione atriale, tachicardie e flutter atriali
Con circa 500 mila casi in Italia e 60 mila nuove diagnosi ogni anno, la fibrillazione atriale è il disturbo del ritmo cardiaco più comune e la sua diffusione aumenta con l'avanzare dell'età. I soggetti con FA presentano una probabilità maggiore di formazione di coaguli di sangue e di aver un ictus. Fondamentale risulta lo screening e l'individuazione precoce, in quanto una FA non diagnosticata può portare a complicazioni e portare a scarsi risultati delle terapie. Tra i campanelli di allarme che possono indicare che qualcosa nel ritmo del cuore non va, vi possono essere una palpitazione anomala del battito cardiaco, una sensazione di battito accelerato ed altre volte uno svenimento, senza esagerare. Nello studio sono stati analizzati gli Ecg a 12 derivazioni registrati da 5.000 farmacie, valutati e archiviati nella piattaforma di telemedicina Htn, in collaborazione con il Dipartimento di Cardiologia di Brescia, Federfarma e l'Istituto Superiore di Sanità. Lo studio mostra che, durante il periodo di lockdown, sono stati eseguiti 6.104 Ecg, tramite telemedicina, che hanno permesso di individuare 344 artimie, 32 flutter atriali e 8 tachicardie sopraventricolari. Nella Regione Lombardia, sono stati registrati 194 casi di tachiaritmie nelle farmacie territoriali (circa il 50% di tutti i casi in Italia), 93 a Brescia (circa il 48%), e 50 a Bergamo (circa il 26%).
La telemedicina ha permesso indirizzare in ospedale solo i pazienti che necessitano effettivamente di trattamenti urgenti e di indentificare precocemente quei casi in cui un ritardo diagnostico avrebbe potuto peggiorare la prognosi del paziente. E in questo periodo, ciò è stato particolarmente utile per ridurre il rischio contagio legato all'accesso al pronto soccorso e la pressione sugli ospedali. Ciò sottolinea come la rete delle farmacie di telemedicina possa diventare uno strumento importante per i cittadini, all'interno dei servizi del Sistema Sanitario Nazionale italiano.
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A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
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