Green pass europeo, firmato il Regolamento: ok dall’Unione europea
Il regolamento che istituisce il certificato Covid digitale Ue, o Green Pass, è stato firmato dai presidenti delle tre istituzioni dell'UE
Il regolamento che istituisce il certificato Covid digitale Ue, o Green Pass, è stato firmato dai presidenti delle tre istituzioni dell'Ue, David Sassoli per il Parlamento, Ursula von der Leyen per la Commissione e Antonio Costa per il Consiglio Ue, durante la cerimonia ufficiale dedicata all'evento. A partire dal prossimo 1° luglio il certificato potrà essere usato dai viaggiatori all'interno dell'Ue per evitare di essere sottoposti, una volta ottenuto sulla base di requisiti, a test e/o quarantene quando si spostano tra paesi dell'Unione.
Un diritto per tutti i cittadini Ue con i requisiti
Si avvia così al graduale ripristino della libertà di circolazione in Europa, di fatto coartata dalle restrizioni introdotte dagli Stati per ragioni di salute pubblica. Dal 1° luglio, quando entrerà in vigore il regolamento, il Pass sarà un diritto per tutti i cittadini Ue che abbiano i requisiti: vale per chi è stato vaccinato, per chi è guarito dalla Covid-19 e per chi si sottopone a un test e risulta negativo. Il certificato sarà rilasciato dalle autorità nazionali gratuitamente, in formato digitale o cartaceo, disponibile in tutte le lingue dell'UE e riporterà un codice Qr che consentirà di verificarne l'autenticità in tutta Europa: per i certificati già emessi da Stati o regioni, è previsto un periodo di 6 settimane perché possano essere resi compatibili con il modello Ue (i Paesi membri avevano chiesto mesi di tempo, il Parlamento ha spinto per abbreviare questo periodo). Sarà accessibile a tutti e indicherà l'avvenuta vaccinazione (al momento non è fissata una durata dell'immunità conferita dai vaccini) o un test da effettuare prima del viaggio in altro Stato membro (72 ore prima col molecolare e 48 ore prima con l'antigenico) o l'attestazione di guarigione (max 180 giorni dal test che ha determinato la positività) da COVID-19.
Con green pass no a ulteriori restrizioni per chi viaggia
Gli Stati membri si asterranno dall'imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un certificato digitale Covid UE, a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica. Ad oggi sono 13 gli Stati membri che sono pronti (Austria, Bulgaria, Croazia, Rep. Ceca, Danimarca, Estonia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Polonia e Spagna). Il regolamento si applicherà per 12 mesi a partire dal 1° luglio 2021. In ogni caso se uno Stato membro non è ancora pronto a rilasciare il nuovo certificato ai suoi cittadini, potranno entro il 12 agosto ancora essere utilizzati altri formati. Inoltre, la Commissione si è impegnata a mobilitare 100 milioni di euro nell'ambito dello strumento per il sostegno di emergenza per aiutare gli Stati membri a fornire test a prezzi accessibili.
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A cura di Simona Zazzetta
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