Paxlovid in farmacia, al via prime forniture. I modelli operativi dall’approvvigionamento alla dispensazione
Sono operative le procedure per avviare la distribuzione dell'antivirale contro il Covid-19, Paxlovid tramite le farmacie. Le modalità di approvvigionamento e la dispensazione
Sono sempre di più le realtà che stanno mettendo a punto le procedure per avviare la distribuzione dell'antivirale contro il Covid-19 - Paxlovid - sul territorio e, dal Lazio, al Piemonte, alla Calabria si allarga anche la platea delle Regioni che vedono le prime forniture alle farmacie - anche se inizialmente attraverso le scorte regionali -, e in cui, via via, è stata strutturata una operatività.
Distribuzione Paxlovid in farmacia: al via le prime regioni
Come si ricorderà, con la Delibera Aifa, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 20 aprile, il paxlovid (nirmatrelvir/ritonavir) è prescrivibile dal Medico di medicina generale per il trattamento precoce il trattamento del COVID-19 lieve-moderato negli adulti a rischio non ospedalizzati, anche se rimane possibile la prescrizione da parte di tutti i centri specialistici individuati dalle Regioni. Le Regioni stanno progressivamente mettendo in atto i passaggi necessari e le procedure tecnico-organizzative per avviare la distribuzione nelle farmacie di comunità - prevista dal Protocollo nazionale del 15 aprile. Come si apprende, "il farmaco viene acquistato direttamente dalla Struttura Commissariale e consegnato alle Regioni, in base a criteri stabiliti". Le forniture al canale sono attese nei primi giorni di maggio - la Calabria, per esempio, prevede "dal 10 maggio in poi" - ma alcune realtà "hanno deciso di utilizzare parte delle proprie scorte per rifornire depositi e farmacie" - con Aic estero e foglietto illustrativo in lingua italiana consegnato separatamente. È il caso, per esempio, di Lazio, Piemonte, Calabria.
Dal Lazio al Piemonte si parte con le scorte regionali in attesa delle forniture
Per quanto riguarda il Lazio, «alcune farmacie hanno registrato le prime richieste e la macchina sta partendo» spiega, in una intervista a F-Online, Roberto Pennacchio, vicepresidente di Federfarma Servizi e presidente dell'Ordine dei farmacisti di Latina. «Il flusso è quello già strutturato per la Dpc e non ci aspettiamo particolari difficoltà, essendo un processo rodato. Inizialmente, la media ponderale per farmacia è di circa 3-4 confezioni». Nel dettaglio, secondo quanto riferisce una comunicazione di Federfarma Roma, "la prescrizione avviene su ricetta dematerializzata per l'AIC italiano (049853017), ma l'erogazione è consentita sia per quello stesso, sia per l'AIC estero (700058783), essendo i due codici riferiti allo stesso farmaco". Come anticipato, "il prodotto attualmente disponibile nel canale DPC corrisponde alla specialità estera priva del fustello. Le Farmacie dovranno erogare tale prodotto corredato da foglietto illustrativo, ritagliando il codice identificativo presente sulla confezione ed apponendolo sulla ricetta al posto della fustella". A essere partito, c'è anche il Piemonte che, in una nota, conferma che "la fornitura destinata al canale arriverà a fine maggio, ma la Regione è potuta partire anticipando", anche in questo caso, "alle farmacie un primo quantitativo di 1000 confezioni attraverso le proprie scorte regionali. Dall'inizio dell'anno in Piemonte sono stati oltre 2.000 gli antivirali orali prescritti per la terapia contro il Covid-19". Per quanto riguarda la Calabria, secondo quanto si legge sul sito, "sono state messe in atto tutte le procedure tecnico-organizzative idonee a garantire la prescrizione da parte dei medici di famiglia, che è partita da lunedì. Per facilitare il lavoro dei medici di medicina generale la Regione ha elaborato delle linee guida e una flow chart che hanno lo scopo di evitare possibili interazioni con altri farmaci. Ad oggi in Calabria sono state effettuate oltre 800 prescrizioni di antivirali orali in meno di tre mesi". Anche in questo caso viene confermato che "inizialmente saranno disponibili solo le confezioni estere con AIC 700058783".
Schema di assunzione e interazioni: le informazioni necessarie
Ma quali sono le modalità e le indicazioni relative al Paxlovid? Come si ricorderà, il Paxlovid "è indicato per il trattamento della malattia da Covid-19 negli over 18 che non necessitano di ossigenoterapia supplementare e che sono ad elevato rischio di progressione severa". In particolare, è indicato a chi presenta almeno un fattore di rischio tra quelli riportati nel Piano terapeutico - per esempio tumori in fase attiva, insufficienza renale cronica, obesità, Bpco grave, immunodeficienza primaria o acquisita, scompenso cardiaco, malattia coronarica, cardiomiopatia, diabete mellito non compensato". In ogni caso non va utilizzato in gravidanza (non sono disponibili dati riguardo all'uso di Paxlovid nelle donne incinta). "La terapia deve essere somministrata il prima possibile dopo la diagnosi ed entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi. Prima e durante la terapia si devono tenere in considerazione potenziali interazioni con altri medicinali" e per questo "è opportuno riesaminare i medicinali concomitanti e il paziente deve essere monitorato per eventuali reazioni avverse associate". L'anamnesi farmacologica è fondamentale e "va indagata adeguatamente". Per quanto riguarda l'assunzione, la scatola contiene esclusivamente la terapia indicata, che è per cinque giorni: il contenuto, quindi, è di "5 blister, ciascuno dei quali rappresenta la dose giornaliera, per un totale di 30 compresse". La terapia, da assumere per via orale per 5 giorni, "consiste di 2 medicinali: nirmatrelvir (PF-07321332), compressa rosa, e ritonavir, compressa bianca. La dose giornaliera raccomandata è 2 compresse di nirmatrelvir e 1 di ritonavir due volte al giorno ogni 12 ore". Le due compresse "di nirmatrelvir (PF-07321332) e la compressa di ritonavir devono essere assunte insieme. Ogni blister giornaliero contiene 4 compresse di PF-07321332 e 2 compresse di ritonavir per entrambe" le assunzioni.
Quando farmacia e dispensario fanno capo allo stesso soggetto giuridico, il fatturato deve essere considerato unitariamente. Ne consegue che non è possibile “separare” i due punti di erogazione...
La Corte di giustizia dell’Unione europea chiarisce che le preparazioni galeniche officinali non sono soggette alla direttiva sui medicinali e quindi non richiedono Aic, ma conferma che gli Stati...
E' stato esaminato il caso di un farmacista che aveva continuato a esercitare durante la sospensione per mancato obbligo vaccinale. Il Tribunale chiarisce il perimetro del reato di esercizio abusivo...
Quando un Comune cede una farmacia comunale trasformandola in farmacia privata, la procedura di vendita può essere aperta solo ai soggetti che la legge ammette come titolari di farmacia privata. Il...
A cura di Avv. Rodolfo Pacifico
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
L’alleanza tra GalileoLife e il gruppo europeo Hygie31 introduce in Italia la nuova insegna Farmacia Lafayette, già diffuso in Francia e Spagna. Il modello punta su volumi, identità di rete e...