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25 Maggio 2022

Farmacie rurali: spese ammesse e tempistiche di acquisto. Esempi di interventi finanziabili nel bando Pnrr


Manca poco più di un mese alla scadenza del Bando per la concessione di risorse destinate alle farmacie rurali. Esempi pratici di spese o dispositivi previsti


Manca poco più di un mese alla scadenza del Bando per la concessione di risorse destinate al consolidamento delle farmacie rurali - da finanziare nell'ambito del PNRR. Intanto, da parte della Agenzia per la coesione, dopo quello della settimana scorsa, verranno via via pubblicati i decreti di approvazione delle domande di partecipazione ritenute ammissibili al finanziamento. Ma quali sono gli ambiti di intervento? Quali, nel concreto, le tipologie di spese o di dispositivi? Quali gli step da mettere in atto?

Bando rurali: gli importi erogabili per farmacia

L'iniziativa si inserisce nel quadro del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR), più in particolare della Missione n. 5 (Inclusione e Coesione), e si pone l'obiettivo di supportare le farmacie rurali nei centri con meno di 3.000 abitanti per ampliare la disponibilità sul territorio di servizi sanitari di prossimità. La dotazione complessiva è di 100 milioni di euro, ripartita al 50% tra le due macroaree Mezzogiorno e Centro-Nord. I contributi pubblici saranno erogati per ciascuna Macroarea fino ad esaurimento delle risorse disponibili. L'obiettivo è quello di finanziare almeno 500 farmacie rurali entro dicembre 2023 e almeno 2000 entro giugno 2026. A ogni modo, l'importo destinato a ciascuna farmacia non può superare l'ammontare massimo di € 44.260,00. Il bando, che scadrà a fine giugno, prevede di fatto una compartecipazione di finanziamento da parte pubblica, pari ai 2/3 (due terzi) del costo totale dell'investimento, e da parte delle farmacie (un terzo).

Gli interventi e i dispositivi finanziabili: ecco qualche esempio

Quanto agli interventi finanziabili, in generale, come riporta il sito dedicato "lo sono quelli destinati a tre ambiti di intervento: - Ottimizzazione della dispensazione del farmaco, che comprende formazione sui farmaci innovativi, riorganizzazione e implementazione dell'area di dispensazione e dello stoccaggio dei farmaci, miglioramento dei livelli di monitoraggio (assortimento, scadenze, revoche, farmaci mancanti, e così via); - Partecipazione alla presa in carico del paziente cronico, con formazione specialistica, dotazioni tecnologiche, informatiche e logistiche, teleconsulto; - Prestazione di servizi di primo e secondo livello, sviluppata su formazione, locazione/acquisto di dispositivi di telemedicina e analizzatori di sangue e urine. Ma, nel concreto, quale tipo di investimento o spesa ci può essere? Come sottolineato in una comunicazione del Sunifar, la cifra può andare a copertura di attrezzature e arredi per l'area servizi, dispositivi diagnostici, banchi e cassettiere, frigorifero per farmaci, computer, software, postazioni per tele-monitoraggio, piattaforme per gestione delle cronicità.

Quando va sostenuta la spesa? I chiarimenti sulla tempistica

Un aspetto importante è che il contributo che viene riconosciuto, come chiarito dall'Agenzia per la coesione, è pari al costo standard indicato per i beni elencati nel bando ed è indipendente quindi dal prezzo di acquisto. La farmacia, quindi, non deve produrre i giustificativi di spesa (Es. fatture) e di pagamento (bonifici, CRO etc.). Il riconoscimento può essere richiesto anche per beni già acquistati dopo il primo febbraio 2020 - quindi per spese già sostenute - oppure per beni che si intende acquistare. In questo caso, è possibile effettuare l'acquisto del materiale anche una volta ricevuto il bonifico. Per quanto riguarda il funzionamento, possono accedere al bando le farmacie rurali sussidiate - a gestione pubblica o privata - attraverso la piattaforma dedicata (https://farmacierurali.agenziacoesione.gov.it) con accesso tramite Spid. Un requisito indispensabile, come già anticipato, è la formazione obbligatoria.

Domande ammesse: documenti e step necessari

Le domande di partecipazione verranno istruite secondo l'ordine cronologico di presentazione. Una volta verificato il possesso dei requisiti per l'ammissione, l'Agenzia per la coesione territoriale adotterà un decreto di ammissione (o di non ammissione). Al momento è stato emesso, il 18 maggio, un primo decreto relativo alle prime 100 domande ammesse e sono attesi altri sulle successive tranche. I fondi verranno erogati, tramite bonifico bancario, entro 30 giorni dalla notifica del decreto, ma al richiedente è richiesta la presentazione di una serie di documenti. In particolare occorre presentare una polizza fideiussoria a copertura dell'intero importo finanziato dall'Agenzia. È necessario poi sottoscrivere un disciplinare d'obblighi (disponibile nel sito dedicato, nella versione aggiornata a settimana scorsa) e la certificazione da parte dell'Amministrazione dello stato di farmacia rurale sussidiata. In alternativa, specifica ancora il Sunifar, eÌ sufficiente l'attestazione di concessione del sussidio ricevuta negli anni scorsi. Va ricordato comunque che, come si legge sul sito dedicato, "il contributo è revocato integralmente nel caso di mancata realizzazione delle attività progettuali, in base agli esiti delle verifiche effettuate dall'Agenzia, nonché in caso di violazione del principio di stabilità delle operazioni. La revoca si applica dunque all'intera somma del contributo erogato e non limitatamente alla porzione di finanziamento relativa all'intervento non realizzato".

Francesca Giani

Farmacie rurali

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TAG: FARMACIE RURALI, PNRR

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