Annarosa Racca accusata insieme ad altre sette persone dalla Procura di Torino per reati di diffamazione e sostituzione di persona è stata citata in giudizio per fatti che risalgono alla competizione per la presidenza di Federfarma, nel 2017
Con l'imputazione dei reati di sostituzione di persona e di diffamazione, Annarosa Racca, ex presidente di Federfarma nazionale e attuale presidente di Federfarma Lombardia, è stata citata a giudizio dalla Procura della repubblica di Torino. La notizia è stata pubblicata ieri sull'edizione domenicale della Stampa di Torino.
Creato falso profilo social per diffondere fake news. Racca: mai dato questo incarico
Annarosa Racca dovrà comparire l'11 ottobre prossimo in Tribunale, insieme ad altri sette imputati, tra i quali ex dirigenti di Federfarma nazionale come Alfonso Misasi e Alfredo Orlandi, Marco Fanini (ufficio stampa di Federfarma Milano) e Camilla Morabito, pr romana. L'accusa riguarda fatti accaduti nel 2017, alla vigilia del rinnovo delle cariche di Federfarma nazionale, quando a competere con Racca per la presidenza c'era Marco Cossolo, attuale presidente dell'associazione dei titolari di farmacia italiani. Stando all'inchiesta del pm Gianfranco Colace, si legge sul quotidiano torinese, sarebbe stato creato un falso profilo Facebook attraverso il quale - recita la citazione a giudizio - «offendevano la reputazione» di Cossolo, accusandolo in sostanza di non essere legittimato a candidarsi in quanto portatore di conflitto di interessi. In particolare, la Procura scrive: "Venivano pubblicati post in cui si accusava il Cossolo di ricoprire numerosi incarichi, in imprese collegate alla distribuzione intermedia del farmaco che avrebbero svolto attività in contrasto con gli interessi delle farmacie". L'ex presidente di Federfarma da parte sua nega ogni addebito - come riportato dal quotidiano - sostenendo di non avere mai dato incarico di creare alcun profilo falso e di non avere a che fare in nessun modo con la gestione dei social media, affidata ai suoi collaboratori.
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A cura di Simona Zazzetta
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