Reazioni avverse a vaccini Covid, 12mo Rapporto Aifa: stabile il tasso di eventi non gravi
Resta stabile il tasso di segnalazioni di sospetta reazione avversa a vaccini anti-Covid, riferite a eventi non gravi. Dai farmacisti il 15% delle segnalazioni
Resta stabile il tasso di segnalazioni di sospetta reazione avversa a vaccini anti-Covid, riferite a eventi non gravi (81,8% su 137.899 segnalazioni pervenute) che compaiono nella maggior parte dei casi (71% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo. Lo riporta il dodicesimo Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini anti-Covid-19 pubblicato dall'Agenzia Italiana del Farmaco aggiornato sui dati raccolti tra il 27 dicembre 2020 e il 26 giugno 2022 per i cinque vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.
Dai farmacisti il 15% delle segnalazioni
Circa il 62% delle segnalazioni proviene da operatori sanitari, prevalentemente medici (34,4%) e farmacisti (15,4%), mentre circa il 38% da paziente/cittadino, "confermando - commenta Aifa - il ruolo preponderante che quest'ultima tipologia di segnalatore sta ricoprendo nella segnalazione spontanea dei vaccini anti-COVID-19". Nel periodo considerato sono pervenute 137.899 segnalazioni su un totale di 138.199.076 di dosi somministrate (tasso di segnalazione di 100 ogni 100.000 dosi), di cui l'81,8% riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Nel secondo trimestre del 2022 i tassi di segnalazione relativi alla prima dose restano più elevati rispetto alle dosi successive e sono più bassi dopo la quarta dose per tutti i vaccini. Le segnalazioni gravi corrispondono al 18,1% del totale, con un tasso di 18 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, in linea con i precedenti Rapporti. Si ricorda che la gravità delle segnalazioni viene definita in base a criteri standardizzati che non sempre coincidono con la reale gravità clinica dell'evento.
Ecco gli eventi avversi più segnalati
La reazione avversa si è verificata nella maggior parte dei casi (71% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento. Comirnaty è il vaccino attualmente più utilizzato (65,4%), seguito da Spikevax (24,7%), Vaxzevria (8,8%), Jcovden (ex-COVID-19 Vaccino Janssen) (1,1%) e Nuvaxovid (0,03%), in uso dal 28 febbraio 2022. In linea con i precedenti Rapporti, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni, a eccezione di Vaxzevria e Spikevax che appaiono invertiti in questo andamento (Comirnaty 66,3%, Vaxzevria 17,4%, Spikevax 14,9%, Jcovden 1,3%, Nuvaxovid 0,1%). Per tutti e cinque i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, cefalea, dolori muscolari/articolari, brividi, disturbi gastro-intestinali, reazioni vegetative, stanchezza, reazione locale o dolore in sede di iniezione. Nella fascia di età 5-11 anni, al 26/06/2022 risultano inserite complessivamente 471 segnalazioni (circa lo 0,5% del totale) per il vaccino Comirnaty, l'unico attualmente autorizzato per questa fascia di età, con un tasso di segnalazione di circa 18 casi ogni 100.000 dosi. Il 95% circa di queste segnalazioni e attribuito alla 1a dose e il 5% circa alla 2a. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati, indipendentemente dalla gravità e dal nesso di causalità, sono stati dolore in sede di iniezione, cefalea, febbre e stanchezza. I dati contenuti in questo Rapporto periodico sono coerenti rispetto a quelli pubblicati fino a oggi e in linea con le informazioni di sicurezza già discusse a livello europeo.
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A cura di Simona Zazzetta
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