Vaccino anti-Vaiolo scimmie, in Francia farmacisti coinvolti nella somministrazione
L'Alta Autorità per la Salute francese ha pubblicato recentemente un rapido vademecum rivolto anche a tutti quei farmacisti francesi coinvolti nella vaccinazione
L'Alta Autorità per la Salute francese (HAS) ha pubblicato recentemente un vademecum rivolto agli operatori sanitari coinvolti nella gestione del rischio di diffusione dell'infezione da vaiolo delle scimmie. In particolare, si tratta di schede pratiche riguardanti l'assistenza, approccio alle persone infette e la vaccinazione. Le raccomandazioni sono destinate anche a tutti quei farmacisti francesi coinvolti nella vaccinazione delle persone a rischio.
Il vademecum su assistenza, approccio a persone infette e vaccinazione
Sperimentate in un ristretto numero di farmacie dal 10 agosto, la vaccinazione è stata di fatto estesa su tutto il territorio francese consentendo alle Agenzie sanitarie regionali (ARS) il coinvolgimento ad altre farmacie a seconda delle esigenze sul territorio. In sintesi, il vademecum raccomanda una diagnosi clinica basata sull'interrogatorio del paziente, essendo la diagnosi biologica mediante test PCR utile solo in caso di dubbio. Si raccomanda inizialmente di interrogare il paziente sul suo stato di salute e di effettuare una valutazione rispetto a tutte le infezioni sessualmente trasmissibili, in particolare per l'HIV. L'HAS ha anche ricordato che il paziente deve isolarsi all'insorgenza dei sintomi fino alla completa guarigione delle lesioni, specifiche per il vaiolo delle scimmie, per almeno per 21 giorni. Inoltre, deve astenersi da ogni contatto fisico e da ogni rapporto sessuale, anche protetto, durante tutto periodo. L'HAS ricorda che non esiste ancora un trattamento specifico per le forme semplici della malattia, ma possono essere utilizzati trattamenti sintomatici. La vaccinazione rimane raccomandata nelle persone a rischio molto elevato (compresi i minori, da valutare caso per caso) e dopo contatti a rischio di infezione. In questo caso la vaccinazione va effettuata entro 4 giorni, al massimo entro 14 giorni dopo il primo contatto. Non è richiesto alcun test PCR o isolamento, ma automonitoraggio per 21 giorni. L'HAS raccomanda anche di prestare particolare attenzione a tutte quelle persone a rischio di forme gravi: individui immunocompromessi, donne in gravidanza e bambini piccoli e, ove necessario, di sottoporle a visita specialistica. Infine, la HAS sottolinea che i vaccini di terza generazione (Imvanex/Jynneos) possono essere somministrati contemporaneamente a qualsiasi altro vaccino del calendario vaccinale, senza rischi per i pazienti.
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A cura di Simona Zazzetta
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