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20 Dicembre 2022

Ferie non godute, tra obblighi del titolare e diritti del dipendente: scadenze, procedure e sanzioni


Il diritto alle ferie è irrinunciabile per il lavoratore e il datore ha l'obbligo di assicurare le condizioni per goderne. La scadenza del 31 dicembre per gestire quelle non godute


Il diritto a un periodo annuale di ferie retribuite è irrinunciabile per il lavoratore mentre per il datore di lavoro sussiste l'obbligo di assicurare le condizioni per goderne concretamente, ma per entrambe le parti è necessario prestare attenzione alla scadenza del 31 dicembre, entro la quale, se da una parte si rischia di perdere definitivamente le ferie non godute, dall'altra è necessario che ci sia un invito formalmente a fruirne. A fare un punto, anche in termini legali, delle cose da sapere per evitare danni alle parti è Giorgio Bacigalupo, consulente del lavoro dello Studio Bacigalupo Lucidi - Sediva, rispondendo a un quesito su un caso che riguarda un dipendente di farmacia che non ha usufruito delle due settimane di ferie obbligatorie nonostante il titolare lo abbiamo invitato a farlo.

Le scadenze delle ferie maturate

Il lavoratore - spiega l'esperto, "ha diritto a un minimo di 4 settimane di ferie l'anno" la cui maturazione dipenderà da assenze e/o sospensioni e sarà proporzionata all'orario di lavoro. Nel caso di un contratto di lavoro full-time, per esempio, il datore di lavoro "ha l'obbligo di far godere al lavoratore un periodo minimo di ferie di due settimane entro l'anno solare di maturazione" quindi "per le ferie maturate nel 2022 tale periodo minimo, nel caso in cui non fosse stato eventualmente goduto, dovrà essere fruito entro il 31 dicembre 2022". E poi, "entro i 18 mesi successivi alla scadenza dell'anno di maturazione, le restanti due settimane, alle quali tuttavia bisognerà aggiungere almeno altre due settimane, quelle cioè che sceglie il lavoratore relative all'anno 2023, anche se da fruire evidentemente entro il 31 dicembre 2023".
Bacigalupo precisa che "le ferie non godute non possono essere sostituite dalla relativa indennità, fatti salvi gli specifici casi indicati dalla legge".

Comunicazione formale e condizioni per usufruire delle ferie

Il consulente ricorda che la giurisprudenza "ha chiarito che il datore di lavoro, proprio tenuto conto del carattere imperativo del diritto del lavoratore alle ferie annuali, è obbligato ad assicurarsi che egli sia messo nelle condizioni di goderne concretamente e perciò è tenuto a invitarlo formalmente a fruirne e inoltre a informarlo che, in caso di mancata fruizione, le ferie non godute andranno perdute".
Quindi, in vista della scadenza del 31 dicembre il titolare deve provvedere a "inviare al lavoratore in tempo utile una comunicazione formale con cui lo inviti a voler fruire delle residue ferie di sua spettanza; e informarlo che, diversamente, egli perderà il diritto sia a beneficiarne che a riscuotere la relativa indennità sostitutiva".
Dal canto suo, il dipendente che, "fermo il rispetto da parte del datore di lavoro degli obblighi", "non usufruisca concretamente delle due settimane di ferie entro il 31 dicembre rischia di perderle definitivamente".

Adempimento obblighi per evitare sanzioni Inps

Inoltre, una comunicazione formale corretta, "dovrebbe mettere al riparo da conseguenze pregiudizievoli sia da parte del lavoratore - che quindi non avrà il diritto di invocare il godimento delle due settimane nel prossimo anno - e sia da parte dell'Inps, che non avrà titolo per irrogare alla Farmacia le sanzioni previste".
Chi invece non avesse ancora formalizzato la procedura, suggerisce il consulente del lavoro, "sarà bene che vi provveda a tamburo battente, vista l'imminente scadenza dell'anno, consentendo perciò al lavoratore - ancora in credito anche solo di poche giornate di ferie - di usufruirne, pure a scapito, magari, della migliore funzionalità della gestione della farmacia, anche per evitare, tutto sommato, i fulmini dell'Inps".

Simona Zazzetta

TAG: LAVORO, FARMACISTI DIPENDENTI, FERIE

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