Ricetta bianca elettronica mista, Fnpi: nuovo ricorso al Tar per rimuovere discriminazione
Le parafarmacie si sono rivolte nuovamente al Tar Lazio per impugnare il decreto sulle disposizioni per la spedizione delle ricette elettroniche bianche
Le parafarmacie si sono rivolte nuovamente al Tar Lazio per impugnare il decreto del Mef e del ministero della Salute del 1° dicembre 2022 (Gazzetta Ufficiale n. 287) contenente le disposizioni per consentire il loro accesso al sistema Sac di Sogei per la spedizione delle ricette elettroniche bianche (Reb). Il nuovo ricorso, spiega Davide Gullotta presidente di Fnpi in una nota stampa, "è nata dal fatto che il decreto per come è stato scritto presenta la dicitura "solo esclusivamente le ricette che riportano i farmacia SOP/OTC", quindi impedisce al farmacista in parafarmacia di visualizzare anche le ricette elettroniche "bianche miste" , ossia dove è anche presente un farmaco non dispensabile in parafarmacia (per esempio un farmaco con obbligo di ricetta)".
Nessuna limitazione per ricette bianche miste cartacee
La legge, spiega ancora Gullotta "consente ai medici di fare le ricette miste, cioè in cui sono presenti integratori o farmaci da banco insieme a farmaci con obbligo di ricetta, così come al farmacista in parafarmacia di gestire le prescrizioni mediche cartacee senza limitazione alcuna, dispensando se presente il farmaco di fascia C SOP/OTC. Non permetterci di visualizzare la ricetta elettronica bianca mista è un notevole danno al farmacista in parafarmacia, proprio perché' ci impedisce di vedere la ricetta e dispensare proprio quei farmaci, nutraceutici o dispositivi medici che sono dispensabili in parafarmacia". "È una limitazione allo svolgimento della professione del farmacista che opera in parafarmacia - commenta Gullotta - se si pensa che tra le sue prerogative di base, oltre alla dispensazione, ha proprio quello di ricevere e leggere, in alcuni casi interpretare, la ricetta medica". Infine, "il danno al cittadino che non può acquistare il farmaco otc/sop o il dispositivo medico, che sono inseriti in una ricetta mista, dal suo farmacista di vicinato di fiducia". "Tutte le associazioni legate al mondo delle parafarmacie - conclude Gullotta - FNPI, Federfardis, CULPI, MNLF e UNaFTiSP si sono unite nel sostenere questi ricorsi in una posizione condivisa per contrastare fino alla fine situazioni di grave discriminazione come è accaduto oggi con la ricetta elettronica bianca ed in passato come sulla questione dei tamponi.
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A cura di Simona Zazzetta
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