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21 Marzo 2023

Remunerazione aggiuntiva farmacie, Decreto al vaglio della Conferenza Stato Regioni


Lo schema del decreto che scandisce termini e modalità per la remunerazione aggiuntiva delle farmacie entra in Conferenza Stato Regioni per la seduta del 22 marzo

Entra in Conferenza Stato Regioni lo schema del decreto del ministero della Salute di concerto con il Mef che scandisce termini e modalità per la remunerazione aggiuntiva per il rimborso medicinali del Ssn alle farmacie finanziata entro il tetto di 150 milioni annui. Insieme ad altri decreti, sarà valutato nella seduta calendarizzata per il 22 marzo.


Come si ottiene la remunerazione aggiuntiva

La misura, prevista dalla legge di Bilancio approvata lo scorso dicembre, è in vigore a partire dal 1° marzo 2023 e non ha un termine di scadenza. Il decreto delinea in due articoli le modalità con cui le farmacie potranno accedere alla remunerazione aggiuntiva, con la specifica che "non concorre alla determinazione della spesa farmaceutica convenzionata". Per tutte le farmacie è prevista una quota fissa aggiuntiva per singola confezione di 0,08 euro da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn e una quota premiale aggiuntiva di 0,12 euro applicata ad ogni confezione di farmaci generici ed originator con prezzo pari a quello di riferimento. Alle farmacie che invece godono della riduzione del 60% del multi-sconto Ssn è dovuta un'ulteriore quota "tipologica" aggiuntiva per singola confezione di 0,12 euro da applicare a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn. Alle farmacie rurali che godono dello scontro forfettario dell'1,5% è dovuta una ulteriore quota aggiuntiva per singola confezione di 0,14 euro. Infine, alle farmacie rurali e urbane con fatturato Ssn inferiore a 150 mila euro che sono esentate dallo sconto Ssn è dovuta una ulteriore quota aggiuntiva per singola confezione di 0,25 euro da applicare sempre a tutti i farmaci rimborsati dal Ssn.


Regioni e province monitorano la spesa sostenuta

Nell'applicare la misura, "le regioni e le province autonome monitorano con cadenza temporale periodica l'effettiva spesa sostenuta per il riconoscimento della remunerazione aggiuntiva" e, per rispettare il limite di spesa fissato, "provvedono a riconoscere la remunerazione aggiuntiva fino a concorrenza delle risorse loro assegnate del singolo anno e, qualora la rendicontazione prodotta dalle farmacie risulti che di somme erogate siano superiori alle risorse disponibili, procedono al recupero delle somme eccedenti secondo termini e modalità da concordarsi in sede locale con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative delle farmacie". In caso di eccedenza degli importi rispetto alla spesa effettivamente sostenuta "le risorse restano a disposizione delle regioni e provincia".

In Conferenza Stato-Regioni arrivano anche altri quattro provvedimenti di interesse sanitario: lo schema di Decreto del ministro della Salute per la presa in carico delle persone affette da cefalea primaria cronica; il Decreto sul finanziamento all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (Izsam) per la realizzazione del nuovo Polo Tecnico a Teramo"; il Piano di Controllo Nazionale Pluriennale 2023-2027", che recepisce le direttive europee; e il Decreto di nomina di Olivia Leoni, in sostituzione di Francesco Bortolanin, presso l'Osservatorio Nazionale sulle Liste di Attesa.

TAG: PROCEDURE DI RIMBORSO, FARMACIE, REMUNERAZIONE

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