Covid, Ecdc: pianificare distribuzione continua di vaccini nel 2023. Ecco le categorie target
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) raccomanda ai Paesi membri di pianificare la distribuzione continua di vaccini anti-Covid nel 2023
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) raccomanda ai Paesi membri di pianificare la distribuzione continua di vaccini anti-Covid nel 2023, a partire da anziani e altri gruppi vulnerabili, come gli immunodepressi, indipendentemente dall'età.
Distribuzione continua di vaccini: serve comunicazione mirata
Secondo il monitoraggio dell'Ecdc, con ogni nuova ondata di infezione da Covid-19 gli individui delle fasce di età più avanzate hanno maggiori probabilità di essere ricoverati e i soggetti vulnerabili sono a rischio di malattia grave. Sebbene finora non sia emerso un chiaro modello stagionale di circolazione del virus, riferisce l'Ecdc, i dati mostrano che l'impatto della malattia è stato molto più alto durante il periodo autunno-inverno, corrispondente alla tradizionale stagione influenzale. Secondo l'Ecdc con un programma di vaccinazione nell'autunno 2023 "con un'elevata diffusione del vaccino rivolto a persone di età pari o superiore a 60 anni dovrebbe prevenire fino al 32% dei ricoveri correlati a COVID-19". Mentre la combinazione di un programma di vaccinazione "per le persone di età pari o superiore a 60 anni con una campagna di vaccinazione della primavera 2023 per le persone di età pari o superiore a 80 anni che dovrebbe prevenire fino al 44% dei ricoveri correlati a COVID-19". La raccomandazione dell'agenzia europea si basa su alcuni modelli matematici che hanno valutato due ipotesi di campagna di vaccinazione. Inoltre, invita i Paesi a pianificare un'introduzione continua dei vaccini COVID-19, in particolare durante la stagione autunno/inverno tenendo conto che "l'accettazione e l'adozione della vaccinazione COVID-19 diventa difficile nel contesto del calo dell'interesse della popolazione a farsi vaccinare e della percezione di un ritorno alla normalità. L'Ecdc suggerisce di identificare "i fattori che portano al calo dell'assorbimento, anche nelle popolazioni precedentemente disposte a essere vaccinate. Le future campagne di vaccinazione potrebbero prendere in considerazione lo sviluppo di una comunicazione mirata, concentrando gli sforzi sul raggiungimento di gruppi ad alta priorità attraverso canali e messaggeri affidabili e fornendo informazioni chiare su quali gruppi si raccomanda la vaccinazione, il tipo di vaccini disponibili e i tempi. Si dovrebbe anche ricordare alle persone perché è importante rimanere aggiornate con la vaccinazione (in particolare quelle nei gruppi a rischio per COVID-19 grave)".
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A cura di Simona Zazzetta
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