Farmaci
20 Marzo 2024 Le benzodiazepine classe E non ad uso parenterale sono sottoposte a ricetta medica ripetibile con validità tassativa di 30 giorni. Il parere dell’esperto

La dispensazione di benzodiazepine rientranti nella sez. E della tabella dei medicinali, a uso diverso da quello parenterale, può avvenire a fronte di ricetta medica nell’arco temporale dei trenta giorni per un massimo di tre confezioni. Lo ricorda l'avvocato Gustavo Bacigalupo, avvocato dello studio associato Bacigalupo Lucidi di Roma.
Oltre il periodo di validità la ricetta non può essere spedita
È “sufficiente rammentare che la dispensazione di farmaci a base di benzodiazepine a uso diverso da quello parenterale [rientranti nella c.d. sezione E della tabella dei medicinali di cui al D.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990] presuppone inequivocabilmente la previa presentazione di una prescrizione medica che tuttavia – ecco il punto – ha una validità di trenta giorni, oltre a essere ripetibile per non più di tre volte.
Resta salva, beninteso, l’ipotesi in cui il medico abbia indicato nella ricetta un numero di confezioni superiore a uno, circostanza, quest’ultima, che esclude in radice e in principio la sua ripetibilità”.
L’esperto rimanda alla Fofi che “ha avuto occasione di intervenire più volte su questo tema precisando che il farmacista deve apporre su tali ricette il timbro della farmacia e, solo in caso di prescrizioni di preparazioni galeniche, anche la data di spedizione e il prezzo praticato.
Conclusivamente, laddove nell’arco temporale dei trenta giorni le dispensazioni di questo farmaco abbiano raggiunto il numero di 3 - rilevabile dai timbri della farmacia da apporre ineludibilmente, come detto, sulla ricetta- e comunque una volta decorso interamente il periodo, la prescrizione non può più essere spedita, a garanzia evidentemente del corretto utilizzo del medicinale”.
Per saperne di più:
https://www.piazzapitagora.it/2024/03/20/la-vendita-di-benzodiazepine-rientranti-nella-sezione-e/
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