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03 Maggio 2024La Corte di Giustizia dell’Unione europea a seguito di un rinvio pregiudiziale ha fornito una interessante interpretazione di alcune norme rilevanti in materia di vendita online di farmaci

La Corte di Giustizia dell’Unione europea a seguito di un rinvio pregiudiziale ha fornito una interessante interpretazione di alcune norme rilevanti in materia di vendita online di farmaci. La domanda è stata presentata dalla giustizia francese nell'ambito di una controversia relativa alla legittimità dell'attività di vendita online di medicinali non soggetti a prescrizione medica obbligatoria tramite una piattaforma ideata e gestita da una società.
La Corte di Giustizia ha osservato che l'articolo 85 quater della direttiva 2001/83/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 novembre 2001, recante un codice comunitario relativo ai medicinali per uso umano, come modificata dalla direttiva 2011/62/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'8 giugno 2011, deve essere interpretato nel senso che: gli Stati membri possono, sul fondamento di tale disposizione, vietare la fornitura di un servizio consistente nel mettere in contatto, tramite un sito web, farmacisti e clienti per la vendita, a partire dai siti di farmacie che hanno aderito a tale servizio, di medicinali non soggetti a prescrizione medica, qualora risulti, tenuto conto delle caratteristiche di detto servizio, che il prestatore del medesimo servizio procede esso stesso alla vendita di siffatti medicinali senza esservi autorizzato o legittimato dalla normativa dello Stato membro nel cui territorio è stabilito.
Per approfondire, Corte giustizia Unione Europea, Sez. II, Sent., (data ud. 29/02/2024) 29/02/2024, n. 606/21
https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A62021CJ0606&qid=1714680084660
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