Ricette false per stupefacenti. Nas: due arresti e farmacista sospeso per 12 mesi
Dall'indagine dei Nas su ricette false per stupefacenti sono scattati gli arresti domiciliari per un dirigente medico e divieto di esercizio della professione per 12 mesi per un farmacista
Arresti domiciliari per un dirigente medico in servizio presso il Pronto Soccorso e un tossicodipendente e divieto di esercizio della professione per 12 mesi per un farmacista dipendente di una farmacia di Latina alla quale sono stati confiscati oltre 470.000 euro, corrispondenti alle somme indebitamente rimborsate dall'Asl di Latina sulla base di false ricette per farmaci stupefacenti. Questo l'esito dell'indagine denominata "Ricetta Express", conclusa dai Carabinieri del Nas di Latina - coadiuvati dai militari del locale Comando Provinciale, con l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti delle 2 persone.
Farmacista interdetto dalla professione per 1 anno
Contestualmente, gli investigatori del Nas di Latina hanno eseguito una "misura interdittiva del divieto di esercizio della professione - per la durata di 12 mesi - all'indirizzo di un dipendente di una farmacia del luogo e un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, per un importo complessivo di oltre 470.000 euro, corrispondente alle somme indebitamente rimborsate dall'Asl di Latina, a carico dei citati 3 soggetti e di un'altra indagata, 62enne del luogo, paziente affetta da patologia oncologica". I reati contestati a vario titolo sono corruzione e peculato, concorso in falso in certificazioni mediche, truffa ai danni del Ssn e detenzione illecita e spaccio di farmaci ad azione stupefacente.
Modus operandi: rimborsati 470.000 euro con false ricette
L'attività investigativa spiega la nota è stata avviata "su segnalazione dell'Ausl di Latina circa un'eccessiva e immotivata prescrizione di un farmaco ad azione stupefacente in favore di una sola paziente - ha permesso di accertare che il predetto dirigente medico, con il concorso del farmacista, prescriveva indebitamente alla citata 62enne malata oncologica un eccessivo quantitativo (oltre 1.600 confezioni) di uno spray nasale analgesico (contenente sostanza inclusa nella tabella ministeriale degli stupefacenti) in aggiunta alla terapia già prescrittale dal medico di famiglia e ben nota al suddetto farmacista, inducendo così in errore l'Asl pontina che corrispondeva alla farmacia stessa oltre 470.000 euro nel periodo compreso tra il 2016 e il 2019". Durante le indagini, i militari hanno "appurato che il medico, abusando della sua qualità di dirigente ospedaliero, illecitamente cedeva al 37enne tossicodipendente - dietro compenso in denaro (al prezzo medio di 50 euro a fiala) e al di fuori di protocolli terapeutici - oltre 1.000 flaconi di morfina, redigendo allo scopo false prescrizioni mediche del Ssn (a carico di ignari pazienti), approvvigionandosene sia presso farmacie che appropriandosene indebitamente presso il Pronto soccorso ove ha continuato a prestare servizio fino ad oggi".
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A cura di Redazione Farmacista33
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