Login con

Farmacisti

08 Settembre 2021

Obbligo vaccino Covid. I giuristi: si può fare con una legge ad hoc


Per il vaccino contro il Covid scatterà l'obbligo e secondo i giuristi, sarebbe possibile in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali

Per il vaccino contro il Covid scatterà l'obbligo, è la linea ribadita dal presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso dell'ultima conferenza stampa ed è una posizione che vede pareri diversi tra gli esperti. Secondo i giuristi, sarebbe possibile in tempi brevi con una legge ad hoc sulla base dei dettami costituzionali. Attualmente, l'obbligo vaccinale è previsto per medici e personale sanitario e sono già scattate le sospensioni dei camici bianchi - che restano comunque una netta minoranza - non vaccinati. Per gli insegnanti è invece previsto l'obbligo del green pass.

Palù: scelta razionale e già in essere altri vaccini

«Di fronte a una pandemia con 4 milioni e mezzo di morti, con 130 milioni di soggetti infettati, che ha devastato il mondo, credo che pensare a un obbligo vaccinale contro Covid-19, da un punto di vista scientifico, sia molto razionale». Lo ha dichiarato a "Buongiorno" su Sky Tg24 il virologo Giorgio Palù, presidente dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza coronavirus, dopo che il premier Draghi si è dichiarato favorevole all'obbligatorietà vaccinale. «Esiste già in Italia per 11 vaccini - ha ricordato Palù -. Consideriamo questa opportunità» anche quello anti-Covid, ma «serve una legge» e «sta alla politica adesso assumersi la responsabilità».


Giurista: serve legge con tutti i crismi di costituzionalità

La prospettiva di un obbligo vaccinale esteso appare però ora più vicina e si tratta, spiega all'Ansa il giurista Amedeo Santosuosso, professore di diritto, scienza e nuove tecnologie all'Università di Pavia, di una strada «fattibile in tempi brevi attraverso una legge, che rispetterebbe tutti i crismi di costituzionalità». L'articolo 32 della Costituzione infatti, chiarisce, «prevede la possibilità di imporre un trattamento sanitario obbligatorio attraverso una legge determinando così un obbligo generale per i cittadini. Una legge di questo tipo sarebbe giustificata dai benefici documentati che il trattamento, in questo caso il vaccino, porterebbe alla comunità ed ai singoli».
Gli studi scientifici, rileva, «dimostrano infatti gli effetti positivi dei vaccini ed un requisito alla base di una legge che prevede l'obbligo per un trattamento sanitario è proprio la vantaggiosità per la comunità e anche per i singoli individui. Ci sarebbero dunque tutti i requisiti per una legge di questo tipo». Quanto ai tempi, afferma, «questi dipendono dal Parlamento: in questo caso si tratta di una questione politica più che giuridica». Ad ogni modo, precisa l'esperto, «è comunque possibile, anche in mancanza di una legge nazionale, procedere a obblighi vaccinali specifici per singole categorie lavorative».


Obbligatorietà solo per categorie precise

Proprio ad un obbligo "per settori" puntano altri esperti, a partire da Amerigo Cicchetti, direttore di Altems, l'Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica di Roma. L'obbligo, attualmente non presente in alcun Paese, afferma è una «strada segnata, per l'Italia come per le altre Nazioni, al fine di bloccare l'epidemia: a mio parere è una strada percorribile senza particolari problemi giuridici ma ritengo che l'obbligatorietà vada prevista non per tutti ma per categorie precise, a partire dalla scuola e Università, la PA a contatto col pubblico ed i trasporti». Per gli altri infatti, «i rischi si possono ridurre ricorrendo al green pass e allo smart-working».
L'obbligo è giusto ma sarebbe più facile se indiretto secondo, invece, l'immunologo e componente del Comitato tecnico scientifico Sergio Abrignani: «Il miglior modo per contenere una pandemia è vaccinare tutti o quasi e per farlo serve una sorta di obbligo. Se è tecnicamente difficile fare un obbligo assoluto - spiega - ci si può arrivare con un obbligo indiretto, molto forte e sostanziale, ad esempio attraverso un green pass quasi totalizzante». Propende al contrario per un obbligo «universale» per tutta la popolazione vaccinabile il virologo Fabrizio Pregliasco, prevedendo l'utilizzo dei servizi già presenti sul territorio, con la collaborazione dei medici di base. «Siamo tutti consapevoli che bisogna agire per gradi. Si è iniziato per categorie e si va avanti secondo necessità, per esempio estendendo il Green Pass alle forze dell'ordine e alle categorie a maggiore contatto col pubblico. E se non bastasse si metterà l'obbligo».
Lo dice in un'intervista alla Stampa Guido Rasi, ex direttore dell'Ema, intervenendo su vaccini e certificato verde. «Se il governo italiano volesse mettere l'obbligo vaccinale per tutti potrebbe farlo - sottolinea - come del resto ha fatto per alcune categorie».

TAG: OBBLIGO VACCINALE, VACCINO ANTI-COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/04/2026

l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...

A cura di Redazione Farmacista33

02/04/2026

La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Il giusto sostegno al cambio di stagione

Il giusto sostegno al cambio di stagione

A cura di Lafarmacia.

L’alleanza tra GalileoLife e il gruppo europeo Hygie31 introduce in Italia la nuova insegna Farmacia Lafayette, già diffuso in Francia e Spagna. Il modello punta su volumi, identità di rete e...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top