Green pass sul lavoro a regime. Criticità sui tamponi rapidi e risposta delle farmacie
Green Pass sul lavoro è a regime ma resta una situazione di criticità legata al numero di test effettuati non sufficiente a coprire la domanda. Nelle farmacie l'offerta di tamponi complessivamente è in aumento, ma si spinge anche verso le vaccinazioni
Dopo l'avvio di venerdì, è ormai a regime il Green Pass per entrare nei luoghi di lavoro. Sono molti i lavoratori non vaccinati che, per poter accedere al luogo di lavoro, sono chiamati a fare, ogni due giorni, un tampone, e se un effetto sulle prime dosi di vaccinazioni sembra esserci stato, resta una situazione di criticità legata al fatto che il numero di test effettuati non risulta sufficiente a coprire la domanda. Nelle farmacie l'offerta di tamponi complessivamente è in aumento, ma si spinge anche verso le vaccinazioni.
Picco di Green pass scaricati a seguito di tampone. Crescono vaccini, ma più lenti
Per quanto riguarda i dati relativi al Green Pass, tra il 14 e il 16 ottobre ne sono stati scaricati 2,5 milioni, con un picco toccato venerdì (867.039). Di questi, la grande maggioranza (1,8 milioni) sono relativi a tamponi; seguono quelli derivanti da vaccinazione (643.184) e, infine, con una quota residuale, le certificazioni da guarigione (10.880). "La spinta più immediata e visibile del Green pass è sui tamponi - ribadisce ancora una volta la Fondazione Gimbe.- Le prime dosi di vaccino sono aumentate negli ultimi giorni, ma bisognerà vedere quanti altri li faranno. Può essere che gli indecisi si stiano convincendo, ma c'è uno zoccolo duro, stimabile al 10%, su cui è più difficile intervenire, in assenza di un obbligo vaccinale". In generale, "l'obiettivo di arrivare al 90% della copertura vaccinale è realistico, ma credo sia difficile andare oltre quella percentuale senza introdurre l'obbligo". A ogni modo per la struttura commissariale, un differenziale nelle vaccinazioni c'è: nella giornata di venerdì sono state 69 mila circa le prime somministrazioni effettuate. Confrontando il dato con quello del venerdì della settimana precedente, quando le prime dosi avevano raggiunto quota 58.661, si registra una crescita di oltre diecimila somministrazioni.
Fabbisogno di tamponi supera di gran lunga disponibilità di test
Ma nel complesso la situazione, sul fronte di datori e lavoratori, continua a preoccupare: sabato, la Cgia di Mestre ha rimarcato come "secondo le stime del Governo sarebbero 3 milioni i lavoratori senza il certificato verde, il 13% degli occupati in Italia". In questo quadro, il numero di test giornalieri effettuati, per quanto sia in aumento, "resta non sufficiente per coprire la domanda, anche in considerazione della necessità di ripetere il tampone ogni due giorni". Con la conseguenza che "secondo le stime, sono 2 milioni i lavoratori che rimarrebbero senza Pass". Già nella giornata di venerdì, è stato segnalato dall'Inps anche un aumento dei certificati di malattia fino a tre giorni, con un 23% in più rispetto alla settimana prima. Secondo quanto riferisce l'Ansa, poi, in alcuni territori, come per esempio in Umbria, l'incremento sarebbe anche del "32%, nel settore privato".
Farmacie: criticità in alcuni territori. Cossolo: prevedibile, puntiamo sui vaccini
Per quanto riguarda le farmacie, il numero di tamponi effettuati è in crescita un po' ovunque: in Lombardia, per esempio, già prima della partenza dell'obbligo del Green Pass sul lavoro, sono stati registrati aumenti giornalieri di circa 40mila tamponi rispetto ai giorni precedenti. A Milano, in 48 ore l'incremento generale è stato del 60%, con oltre 83mila tamponi effettuati in farmacia su un totale di 106mila registrati venerdì. Nel we, poi, scorrendo le pagine della cronaca, emergono situazioni di code, soprattutto in alcuni territori, come per esempio a Bolzano, Pesaro, Torino. "Il sistema sta reagendo all'inevitabile impennata delle richieste" ha dichiarato alle agenzie Marco Cossolo, presidente di Federfarma. Facendo l'esempio delle farmacie piemontesi, "la media settimanale dei tamponi effettuati era di 60mila a settembre e 20mila a giugno. La scorsa settimana sono stati 200mila, il doppio rispetto alla settimana precedente". In generale, per quanto riguarda il caos tamponi segnalato, "non ho dati specifici sui vari territori, ma era ampiamente prevedibile". E ribadisce: "Il Green pass è una misura di sostegno alla vaccinazione anti-Covid che vuole convincere chi non l'ha ancora fatta. Le persone devono vaccinarsi. È questa la strada". Detto questo, ci "sono anche buone notizie visto che le prime dosi stanno aumentando e questo vuol dire che il Green pass funziona e che qualcuno lo stiamo convincendo".
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A cura di Redazione Farmacista33
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