Covid-19, Green pass rimodulato nel Piano del Governo. Ecco cosa cambierà sul lavoro
Governo al lavoro su Green Pass, obbligo vaccinale, restrizioni per il cronoprogramma per l'allentamento delle misure e per un'uscita dallo stato di emergenza
Su Green Pass, obbligo vaccinale, restrizioni il Governo è al lavoro con l'obiettivo di definire il cronoprogramma e la roadmap per l'allentamento delle misure e per un'uscita dallo stato di emergenza, in scadenza a fine marzo e che - almeno nelle intenzioni - non verrà prorogato. Al centro del percorso c'è la carta verde: si discute di una sua rimodulazione, con la previsione di eliminarla all'aperto, mentre sul lavoro potrebbero esserci novità in merito al Green Pass rafforzato. Tra i temi sul tavolo, c'è poi anche l'obbligo vaccinale.
Si attende Decreto del Governo con roadmap per allentare le restrizioni
Mancano, ormai, poco più di due settimane alla scadenza dello Stato di emergenza, fissata a fine marzo, e il Governo è da giorni al lavoro per definire la strategia del prossimo periodo. L'intenzione, più volte ribadita, è quella di non prorogarlo ulteriormente, ma il percorso per arrivare a una sua cessazione va studiato con attenzione, sia perché, con la fine dello stato di emergenza, viene meno buona parte dell'impianto normativo e degli strumenti che hanno caratterizzato la gestione di questi mesi, sia perché occorrerà definire la via più sicura per allentare le restrizioni in vigore fino ad ora. "Nei prossimi giorni" ha spiegato a Radio Anch'io, su Radio1, il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa "il Governo emanerà un decreto dove verrà stabilito un vero e proprio cronoprogramma. Certamente, dal 1° aprile inizierà una fase di allentamento delle misure restrittive. Sarà graduale, ma partirà da subito".
Green pass: superamento graduale. Ecco cosa succederà sul lavoro
L'attenzione è diretta, in particolare, al Green Pass: con il 31 marzo potrebbe venir meno l'obbligo, ma il Governo sembra puntare piuttosto a una sua rimodulazione, anche in base all'andamento della pandemia, per arrivare, in maniera più graduale, a una sua eliminazione. Primo step potrebbe essere quello dell'abolizione all'aperto, per attività sportive, locali, fiere, eventi, attività ricreative, ecc. Così come si pensa di "passare al green pass base laddove oggi viene chiesto quello rafforzato". Anche perché, ha aggiunto il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, a Mattino 5, su Canale 5, la carta verde "non sarà per sempre: abbiamo sempre detto che è qualcosa di temporaneo, quindi a un certo punto dovrà terminare". Per quanto riguarda il suo utilizzo sul lavoro, nel percorso a tappe che si sta studiando, l'ipotesi circolata vede un suo prolungamento almeno fino al 15 giugno, in coincidenza con la fine dell'obbligo vaccinale per gli over 50. Ma anche in questo ambito c'è una ipotesi di rimodulazione, laddove oggi è richiesto il green pass rafforzato: "Il super green pass per il lavoro, richiesto agli over 50, credo, andrà rivisto, e anche molto presto" ha continuato Sileri. "C'è una valutazione che stiamo facendo - sulla quale personalmente sono d'accordo" ha aggiunto Costa, "di trasformare, prima del 15 giugno, il Green Pass rafforzato in Green Pass base. Questo consentirebbe a molti cittadini di tornare a lavorare, facendosi il tampone ogni due giorni. Una data precisa ancora non c'è". Ma, per quanto riguarda l'obbligo vaccinale per gli over 50, "resterà fino al 15 giugno".
Le tappe per arrivare a una "estate senza restrizioni"
Complessivamente, a ogni modo, "credo che entro giugno avremo uno scenario che ci consentirà di arrivare all'estate senza restrizioni". Per Sileri, il percorso a tappe deve riguardare anche "la distanza di sicurezza, che andrà tolta tra le prime cose. Togliere la distanza significa anche rivedere tutti i protocolli di palestre, piscine, studi televisivi. Poi penseremo a eliminare anche la mascherina al chiuso e rimodulare gli isolamenti per i positivi asintomatici". Intanto, in merito alla situazione epidemiologica, "si sta registrando un lieve aumento dei contagi, non solo in Italia, ma anche in altri Paesi europei. Non è tuttavia significativo, finché non si vede un aumento dei ricoveri, che per ora non c'è. Questo incremento è verosimilmente dovuto alle sotto-varianti di Omicron e si verifica soprattutto tra non vaccinati, in tutte le fasce di età. La situazione è comunque sotto controllo" ha concluso Sileri. "Obiettivo importante resta quello di completare la terza dose: ancora 7 mln di italiani sono senza".
Attiva dal 10 giugno la piattaforma Spending-Pha per la consultazione degli importi dovuti dalle aziende farmaceutiche. Versamenti alle Regioni entro il 30 giugno e caricamento delle attestazioni...
Il monitoraggio Aifa aggiornato a novembre 2025 mostra una spesa farmaceutica complessiva di 23,13 miliardi di euro. La convenzionata chiude con un avanzo di 498 milioni rispetto al tetto del 6,8%,...
Accesso alle terapie innovative, sostenibilità della spesa farmaceutica ed equità delle cure sono stati al centro del convegno Aifa di Palermo. Focus sul ruolo della prescrittomica, sull'utilizzo...
A cura di Redazione Farmacista33
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Qualità, accreditamento, gestione del rischio, responsabilità professionale e formazione: sono alcuni dei temi affrontati in un approfondimento tecnico che analizza le sfide organizzative e...