Login con

Farmacisti

22 Luglio 2022

Immunità anti-Covid, protezione con vaccini a mRna più lunga rispetto all'infezione naturale


Vaccinarsi o infettarsi in modo naturale forniscono diversa protezione a livello di durata contro la reinfezione da COVID-19: con i vaccini a mRNA la protezione è più lunga

Vaccinarsi o infettarsi in modo naturale forniscono una differente protezione a livello di durata contro la reinfezione da COVID-19, con i vaccini a mRNA che offrirebbero la protezione più lunga. È la conclusione cui è arrivato uno studio condotto da ricercatori della Yale School of Public Health e dell'University of North Carolina di Charlotte, i cui risultati sono stati pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences. Lo studio sarebbe il primo a quantificare la probabilità di contrarre infezioni a seguito di un'infezione naturale o dopo vaccinazione con i due vaccini a mRNA disponibili, Pfizer/BioNTech e Moderna, e i vaccini a vettore virale di Johnson & Johnson e Oxford-AstraZeneca.


I dati raccolti finora e il modello da altri tipi di coronavirus

Secondo i ricercatori americani, gli studi longitudinali condotti in questo periodo sugli anticorpi neutralizzanti contro il virus SARS-CoV-2 nelle persone vaccinate hanno fornito informazioni nella comprensione della durata dell'immunità vaccino-mediata. Inoltre, sono state quantificate le risposte a seguito della vaccinazione rispetto alla risposta all'infezione naturale, per facilitare il confronto delle risposte immunitarie iniziali. Per i virus endemici, i dati longitudinali sulle reinfezioni possono fornire la probabilità di reinfettarsi associata ai livelli di anticorpi. Tuttavia, i dati longitudinali sulle reinfezioni da virus SARS-CoV-2 raccolti finora non sarebbero abbastanza, visto il breve periodo che è trascorso dall'inizio della pandemia, mentre sono disponibili i dati longitudinali di reinfezione da altri tipi di coronavirus. Analisi simili che combinano la risposta degli anticorpi e i tassi di scomparsa dell'efficacia per ciascun vaccino con le probabilità di infezione possono aiutare, invece, a quantificare la durata dell'immunità vaccino-mediata contro le reinfezioni.


La protezione in termini di mesi: il confronto tra vaccini e immunità naturale

Il team, guidato da Jeffrey Townsend, ha applicato un'analisi evolutiva per stimare la durata dell'immunità e la probabilità di reinfettarsi nel tempo a seguito della vaccinazione con i quattro vaccini più diffusi nel mondo occidentale, valutando i livelli di immunoglobuline IgG indotti da ciascun vaccino rispetto all'infezione naturale. Dai risultati è emerso che i livelli di picchi di anticorpi dopo la vaccinazione con vaccini a base di mRNA sarebbero superiori rispetto a quelli registrati dopo l'infezione naturale e ci si aspetta, dunque, che proprio questi vaccini diano maggior protezione contro una reinfezione. Applicando il modello, è emerso che, con i vaccini a mRNA, il tempo medio che passerebbe per la reinfezione sarebbe di 29,6 mesi con questi prodotti immunizzanti, rispetto a 21,5 mesi dopo un'infezione naturale. I mesi di protezione sarebbero di più per chi riceve i vaccini a mRNA anche rispetto ai vaccini a vettore virale, che danno una media di protezione di 22,4 mesi, con il vaccino di AstraZeneca, e di 20,5 mesi, con il prodotto di Johnson & Johnson.

Sabina Mastrangelo

Fonte

PNAS - doi: 10.1073/pnas.2204336119

TAG: IMMUNITà, COVID-19, VACCINO ANTI-COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

13/04/2026

l Rapporto OsMed dell’Aifa rileva una lieve riduzione dei consumi complessivi ma conferma un uso ancora elevato di antibiotici ad ampio spettro. In ambito ospedaliero cresce l’utilizzo di...

A cura di Redazione Farmacista33

08/04/2026

Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...

A cura di Redazione Farmacista33

07/04/2026

Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...

A cura di Redazione Farmacista33

02/04/2026

La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Combattere l’invecchiamento del viso

Combattere l’invecchiamento del viso


Un report della Commissione europea segnala il calo dei fumatori tradizionali ma l’aumento dell’uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato, soprattutto tra i giovani.

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top