Sostegno ai dipendenti: cuneo fiscale, pensioni e welfare aziendale. Novità in arrivo da decreto Aiuti
Taglio del cuneo fiscale, welfare aziendale, misure contro il caro bollette, pensioni. Sono questi alcuni degli ambiti di intervento contenuti nell'Aiuti Bis
Taglio del cuneo fiscale, welfare aziendale, misure contro il caro bollette, pensioni. Sono questi alcuni degli ambiti di intervento contenuti nel provvedimento di conversione del cosiddetto decreto Aiuti Bis, che dopo l'ok di ieri al Senato (182 voti favorevoli e 21 astenuti), vede l'avvio dell'iter alla Camera. Un pacchetto di misure a cui, nelle intenzioni, seguiranno altre.
Dl Aiuti Bis alla Camera: gli interventi contro caro bollette per famiglie e imprese
Il cosiddetto Decreto Aiuti Bis, che vale 17 miliardi di euro, è stato varato ad agosto dal Consiglio dei Ministri per sostenere famiglie, dipendenti e imprese a fronte del caro energia e dell'inflazione, ma ha registrato un iter di conversione in legge tormentato, soprattutto per la misura relativa al Superbonus. Per la conversione c'è tempo fino all'8 ottobre, ma l'intenzione è sempre stata quella di accelerarne l'approvazione definitiva, per riuscire a intervenire con un terzo pacchetto di aiuti, che potrebbe valere 12-13 miliardi di euro. A ogni modo, nel primo nucleo di misure contenute nel testo che si appresta a essere esaminato alla Camera ci sono quelle destinate al caro energia che, tra i vari aspetti, prevedono il rinnovo per l'ultimo periodo dell'anno del bonus sociale per luce e gas con Isee fino a 12mila euro, l'introduzione di tariffe agevolate per clienti vulnerabili, il congelamento delle modifiche unilaterali dei contratti fino a fine maggio, l'azzeramento degli oneri di sistema, il taglio dell'Iva (al 5%) sul gas. Vengono poi prorogati anche i crediti d'imposta per le imprese energivore e gasivore e con contatore elettrico pari o sopra i 16,5 kw, il bonus carburanti in agricoltura e pesca, per i servizi di trasporto, e la riduzione dell'accisa sui carburanti (al 17 ottobre tramite decreto interministeriale).
Dipendenti, in arrivo misure di sostegno alla busta paga e alle pensioni
Diverse poi sono le misure a sostegno della busta paga: si rialza per il secondo semestre del 2022 il taglio del cuneo fiscale di dipendenti che passa dallo 0,8% al 2%. Ampliati poi per il 2022 l'esenzione dei fringe benefit assegnati ai dipendenti in modo che nel nuovo plafond complessivo di 600 euro escluso dall'imponibile possa rientrare anche quanto versato dai datori per il pagamento delle utenze domestiche di acqua, luce e gas. Inoltre, l'entrata in vigore del decreto Aiuti bis consente di riconoscere il bonus da 200 euro per 3 milioni di autonomi, con un'estensione a lavoratori finora non coperti - 40mila cassintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternità - per i quali l'indennità è riconosciuta in via automatica dal datore. Un ulteriore capitolo riguarda le pensioni: il conguaglio dell'indicizzazione relativa all'inflazione è anticipato a novembre. Viene anche anticipata a ottobre la rivalutazione al 2% dei trattamenti previdenziali per i pensionati che ricevono fino a 2.692 euro lordi al mese, cioè 34.996 euro l'anno.
Le norme di interesse sanitario
Infine, per quanto concerne le norme di interesse più strettamente sanitario, di rilievo, tra gli altri aspetti, ci sono le modalità procedurali di ripiano del superamento dei limiti di spesa regionale per dispositivi medici e alcune modifiche alla disciplina sui limiti della spesa farmaceutica ospedaliera per acquisti diretti. In particolare, per il primo punto viene delineata una disciplina transitoria in relazione all'eventuale accertamento del superamento dei limiti di spesa regionale per ciascuno degli anni dal 2015 al 2018 e la successiva fase di ripiano (relativo alle quote eccedenti), ponendosi in parziale deroga alla normativa ordinaria in materia, sostituendo con disposizioni specifiche il rinvio ad un accordo in sede di Conferenza permanente Stato Regioni per la definizione delle modalità procedurali di ripiano. In merito invece al secondo punto, in riferimento alle ipotesi di accertato superamento del limite, si introduce un termine temporale, al 31 ottobre dell'anno successivo a quello di riferimento, per la determinazione, da parte dell'Aifa, della quota del ripiano, attribuita a ogni azienda farmaceutica interessata e ripartita per ciascuna regione, nonché per la relativa comunicazione all'azienda e alle regioni e province autonome.
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A cura di Redazione Farmacista33
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