Farmacista del Servizio Sanitario: SIFaCT-SINAFO, al via gli Stati Generali della professione
Al via gli Stati Generali SIFaCT-SINAFO: due giorni per ridisegnare il ruolo Farmacista del Servizio Sanitario, a partire dalla formazione, fino agli ambiti clinici e amministrativi
Ridisegnare il ruolo del farmacista del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sia ospedaliero che territoriale, puntando a un aggiornamento della formazione, non solo nei contenuti, ma anche nella modalità, e a una modifica della legislazione che ridefinisca le competenze e i ruoli di questo operatore sanitario: è l'obiettivo degli Stati Generali della professione farmaceutica ospedaliera e territoriale nel SSN, promossi dalla Società Italiana di Farmacia Clinica e Terapia (SIFaCT) e dal sindacato SiNaFO, in partnership con FOFI e scuole di specializzazione. L'evento, in programma a Roma il 4 e il 5 maggio, vedrà la partecipazione anche di molte cariche istituzionali e di stakeholder, invitati proprio per "cercare di capire se quello che stiamo portando avanti è di rilievo per tutto il sistema e per i pazienti", commenta Francesca Venturini, presidente SIFaCT, intervistata da Sanità33.
Ammodernare il percorso della formazione in contenuti e modalità
Gli Stati Generali sono "un progetto che nasce dalla necessità di condividere una visione più moderna della professione del farmacista del SSN - sottolinea Venturini. - È passato tanto tempo dalla legislazione che definisce i compiti del farmacista e lo scenario si è modificato. Dobbiamo discutere di questo ammodernamento, non solo tra di noi, ma anche coinvolgendo altri interlocutori, ai quali vogliamo dare una panoramica completa - spiega la presidente SIFaCT. Del resto, il valore della professione del farmacista è risultato chiave in tante sfide che si sono affrontate in questi anni e con l'attuale momento di trasformazione è necessario il contributo di questo operatore. Al di là di un dibattito costruttivo nel ridisegnare il ruolo, gli Stati Generali "puntano ad ammodernare il percorso della formazione, non solo in termini di contenuti, ma anche di modalità, con la formazione che deve essere più interattiva a livello universitario e post universitario", prosegue Venturini, secondo la quale, "l'obiettivo dell'incontro è anche quello di riconoscere alcune attività che oggi vengono fatte in ospedale in modo sistematico, andando a rendere di fatto complementare la parte gestionale amministrativa con la parte più clinica". In particolare, la presidente SIFaCT fa riferimento all'informazione indipendente verso la medicina generale, all'attività a livello territoriale, con l'evoluzione della sanità del territorio e l'implementazione delle case di comunità, nell'ambito delle quali il farmacista territoriale avrà una valenza ancora più importante. "Mi aspetto che tutti questi messaggi vengano recepiti e che ci sia una parte della legislazione che dica che questi sono i compiti delle farmacie ospedaliere e dei servizi farmaceutici territoriali", ribadisce Venturini, sottolineando che gli Stati Generali si inseriscono nelle tante attività della SIFaCT, società da sempre "attenta alla multidisciplinarietà, con le iniziative portate avanti con altri professionisti, ma anche al concetto di rete tra gli stessi farmacisti, con la rete oncologica e infettivologica nate in seno alla società, che si traduce in attività formative e di ricerca". In questo modo "cerchiamo di consolidare, almeno dal punto di vista di società scientifica, quello che è la nostra vision della professione", conclude Venturini.
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A cura di Cristoforo Zervos
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