Login con

Farmacisti

31 Maggio 2023

Fumo di sigaretta associato ad aumento della fragilità ossea e danni al collagene


Una ricerca ha analizzato la struttura e l'attività delle cellule del tessuto osseo nei fumatori e ha riscontrato fragilità ossea più alta dei non fumatori

Il fumo di sigaretta può causare un aumento della fragilità ossea, in particolare riducendo i livelli di collagene di tipo I e il volume trabecolare delle ossa. A evidenziare questo meccanismo è stato un team dell'Università di San Paolo, in Brasile, che ha pubblicato i risultati di una ricerca sugli effetti del fumo sulle ossa su Scientific Reports.


Alterazione dell'omeostasi delle ossa causata dal fumo

Diversi studi hanno mostrato che il fumo di sigarette causa alterazione dell'omeostasi delle ossa, oltre a indurre infiammazione cronica nelle vie respiratorie e successiva distruzione dei tessuti. Le cellule che contribuiscono al mantenimento dell'omeostasi sono gli osteoblasti e gli osteoclasti. L'alterazione dell'omeostasi causata dal fumo è attribuibile allo squilibrio tra la genesi di queste due tipologie di cellule, con l'inibizione degli osteoblasti e la stimolazione degli osteoclasti. Precedenti studi dello stesso gruppo avevano mostrato che l'esposizione al fumo di sigaretta riduce i depositi di collagene di tipo I e aggrava la demineralizzazione dell'osso, causando fragilità.


Gli effetti del fumo sulla struttura delle ossa

Nella recente ricerca, il team brasiliano ha analizzato campioni di tessuto prelevati dalla testa del femore di 105 persone che si sottoponevano a chirurgia artroplastica dell'anca e che soffrivano di osteoartrite primaria da cause meccaniche o degenerative. I pazienti hanno risposto, poi, a un questionario che, oltre a raccogliere informazioni su patologie associate, comorbidità, e dati demografiche, valutava lo stato di dipendenza dal fumo. Sulla base di questo, i campioni di tessuto sono stati classificati in tre tipologie in base alle persone da cui venivano prelevati, tra fumatori, ex fumatori e non fumatori. Inoltre, sono stati valutati i livelli di interleuchina-6 (IL-6), IL-1beta, fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-alfa), osteoprotegerina e ligando del recettore attivatore del fattore nucleare kappa-B (RANKL), oltre all'apoptosi degli osteoblasti. Lo studio ha evidenziato che il volume trabecolare nel tessuto osseo dei fumatori era significativamente inferiore rispetto a quello dei non fumatori, mentre la percentuale di collagene di tipo I tra chi fuma e tra chi ha smesso era inferiore a quello dei non fumatori. Di contro, la percentuale di collagene di tipo V era più alta nei campioni di tessuto dei fumatori rispetto ai non fumatori, così come erano più bassi i livelli di osteoprotegerina. I valori di IL-6, IL-1beta e TNF-alfa, infine, erano più alti tra i fumatori rispetto ai non fumatori, evidenziando attività infiammatoria in atto. Proprio questo effetto dovuto all'esposizione al fumo, insieme all'aumento dell'apoptosi degli osteoblasti, sarebbe la causa, secondo i ricercatori, dei cambiamenti strutturali nel tessuto osseo; cambiamenti che persistono tra gli ex fumatori.

Sabina Mastrangelo


Fonte:

Scientific Reports (2023) - doi: 10.1038/s41598-023-33965-8

TAG: SMETTERE DI FUMARE, TABACCO, DEMINERALIZZAZIONE PATOLOGICA DELLE OSSA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

30/07/2026

Il Cda dell'Aifa ha approvato la rimborsabilità di quattro farmaci e di nuove indicazioni terapeutiche. Via libera anche a misure sulla governance della spesa farmaceutica tra cui ripiano dello...

A cura di Redazione Farmacista33

28/07/2026

Tra i farmaci approvati dall’Agenzia europea del farmaco un trattamento per adulti con degenerazione maculare neovascolare legata all’età, il primo medicinale inserito chirurgicamente...

A cura di Redazione Farmacista33

27/07/2026

L’agenzia regolatoria britannica avvia il rafforzamento delle avvertenze sui medicinali a base di tossina botulinica di tipo A dopo la segnalazione di rari casi di botulismo iatrogeno. I sintomi...

A cura di Cristoforo Zervos

24/07/2026

L'Ufficio Informazione sui Medicinali e Vigilanza sulla Pubblicità dell'Aifa ha fornito alle aziende farmaceutiche alcuni chiarimenti in merito all’ammissibilità e all’ utilizzo dei sistemi di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Combattere la carenza di Vitamina D - Juice Plus+

Combattere la carenza di Vitamina D - Juice Plus+

A cura di Juice Plus+

Approvato in Lombardia l'Air che recepisce le disposizioni dell'Accordo collettivo nazionale e disciplina la dematerializzazione del sacco ricette, il Fondo regionale di solidarietà per le farmacie...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top