Tumore al polmone, i vincitori del bando Sanofi a sostegno della ricerca indipendente
Consegnati i premi Research to Care - Oncology Edition, promosso dalla divisione Specialty Care di Sanofi: primo premio di 100 mila euro e due menzioni speciali da 10 mila euro
Sono stati consegnati i premi Research to Care - Oncology Edition, promosso dalla divisione Specialty Care di Sanofi che ha messo a disposizione un primo premio dal valore di 100.000 euro e due menzioni speciali da 10.000 euro ciascuna. L'edizione 2022-2023 del bando Research to Care era dedicata alla ricerca nel tumore al polmone non a piccole cellule e focalizzata sulla ricerca traslazionale, preclinica e di trasformazione digitale.
I fronti di ricerca aperti dai progetti vincitori
Modelli preclinici di screening farmacologico ad alto rendimento, intelligenza artificiale per una comprensione precisa del tumore, sviluppo di una nuova classe di agenti antitumorali in grado di colpire sia il microambiente che le cellule tumorali: questi i fronti lanciati dai progetti vincitori. I progetti sono stati selezionati da una Giuria indipendente di esperti presieduta dalla Prof.ssa Silvia Novello, Professore Ordinario di Oncologia Medica dell'Università degli Studi di Torino, Responsabile del Reparto di Oncologia Polmonare presso AOU San Luigi Gonzaga di Orbassano (TO) e Presidente dell'Associazione WALCE (Women Against Lung Cancer in Europe) Onlus. La Giuria ha potuto contare su quattro esperti riconosciuti a livello nazionale e internazionale per la loro competenza come Umberto Malapelle, Chief Supervisor del Laboratorio di Patologia Molecolare Predittiva del Dipartimento di Sanità Pubblica, Università degli Studi di Napoli Federico II; Romano Danesi, Professore Ordinario di Farmacologia all'Università di Pisa, Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Farmacologia clinica e Farmacogenetica e del Dipartimento ad Attività Integrata di Medicina di Laboratorio presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana; Armando Santoro, Direttore Humanitas Cancer Center, Istituto Clinico Humanitas-IRCCS, Humanitas University Rozzano (MI); Michele Maio, Professore ordinario di Oncologia Medica dell'Università di Siena e Direttore del CIO dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Senese.
Cattani: orgogliosi di supportare la ricerca indipendente
Marcello Cattani, Presidente e AD Sanofi Italia, ha commentato: "Quella contro i tumori è una lotta che non si può affrontare da soli: è per questo che siamo davvero orgogliosi di poter supportare e promuovere progetti di ricerca indipendente dall'alto valore innovativo che potranno a lungo termine contribuire a migliorare significativamente la condizione e la qualità di vita dei pazienti con tumore al polmone". La Prof.ssa Silvia Novello ha aggiunto: "Con 43mila diagnosi solo in Italia nel 2022, il tumore al polmone è ancora oggi una delle neoplasie più diffuse, la seconda più frequente negli uomini dopo il tumore alla prostata e la terza più comune nelle donne dopo il tumore al seno e al colon-retto. Proseguire il lavoro di ricerca è fondamentale. Il numero e il livello dei progetti di ricerca che abbiamo avuto l'opportunità di vagliare, i progetti premiati oggi sono l'ennesima dimostrazione delle competenze dei ricercatori del nostro Paese. L'approccio, le tecnologie e le competenze messe in atto ci permettono anche di mappare le direzioni che la ricerca sta intraprendendo. In Italia, come nel resto del mondo, la ricerca indipendente è una fucina di idee innovative che può trovare solo vantaggio nel supporto da parte delle aziende."
Il progetto vincitore di Research to Care, che si aggiudica il premio da 100.000 euro è "Dissecting the Impact of Orphan Genomic Alterations (OGAs) in advanced Non-Small Cell Lung Cancer (NSCLC)", proposto dalla Dott.ssa Giulia Mazzaschi, Università degli Studi di Parma - Dipartimento di Medicina e Chirurgia. L'obiettivo di questo progetto di ricerca traslazionale è decifrare l'interazione reciproca tra il tumore e l'ospite per implementare le attuali conoscenze sul NSCLC con i Orphan Genomic Alterations (OGA), al fine di favorire lo sviluppo di strategie terapeutiche personalizzate. Inoltre, mediante modelli preclinici, lo studio si propone di definire trattamenti innovativi applicando un approccio di screening farmacologico ad elevato rendimento.
La Giuria ha anche assegnato due menzioni speciali, che si aggiudicano un riconoscimento di 10.000 euro l'una. Sono i progetti di trasformazione digitale del Dott. Damiano Caruso, del Dipartimento di Scienze Medico-Chirurgiche e Medicina Traslazionale dell'Università di Roma "La Sapienza", dal titolo "AIRSPACE - Artificial Intelligence RadiogenomicS for Precision CAre of Lung CancEr" e quello della Prof.ssa Chiara Nardon, Università degli Studi di Verona - Dipartimento Biotecnologie dal titolo "Turning inorganic pathophysiology into an ally: new anti-stromal and anti-cellular strategies for the treatment of Non-Small Cell Lung Cancer".
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A cura di Cristoforo Zervos
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