Antibiotici, Parlamento europeo adotta raccomandazioni per uso prudente. In vigore a metà giugno negli Stati membri
Parlamento europeo ha adottato alcune raccomandazioni sull'uso degli antibiotici per una risposta coordinata alle minacce della resistenza antimicrobica
Uso prudente degli antibiotici, ricerca per combattere la resistenza antimicrobica (AMR), promozione dell'innovazione e migliore coordinamento per fronteggiare la carenza di medicinali, sviluppo di strategie nazionali e ulteriore legislazione se le azioni raccomandate si rivelassero insufficienti nella lotta contro l'antibiotico resistenza. Queste sono le raccomandazioni adottate dal Parlamento europeo per una risposta coordinata dell'UE alle minacce della salute da parte della resistenza antimicrobica.
Ora, gli Stati membri dovrebbero adottare la proposta della Commissione, riguardo la raccomandazione del Consiglio sulla lotta alla resistenza antimicrobica, a metà giugno.
La risoluzione approvata dal Parlamento europeo
Il Parlamento ha recentemente adottato le raccomandazioni per una risposta coordinata dell'UE alle minacce per la salute dell'AMR. Con 525 voti a favore, 2 contrari e 33 astenuti, i deputati hanno affermato che "il successo nella lotta all'AMR richiede l'uso prudente di antibiotici per l'uomo e gli animali, buone misure di prevenzione e controllo delle infezioni e più ricerca e sviluppo in nuovi antimicrobici e alternative agli antimicrobici". È stato aggiunto che nel caso in cui le misure raccomandate agli Stati membri si rivelassero insufficienti, sarebbe necessaria un'ulteriore azione legislativa a livello europeo.
Misure nazionali per prevenire, monitorare e ridurre la diffusione dell'AMR
I paesi dell'Unione, fa sapere la nota, sono invitati ad attuare e aggiornare regolarmente (almeno ogni due anni) i "Piani d'azione nazionali" contro la resistenza antimicrobica, come priorità per i loro sistemi sanitari nazionali. Per sostenere l'uso prudente degli antimicrobici per la salute umana, si vuole migliorare anche la raccolta dei dati, compresi quelli in tempo reale, sulla resistenza antimicrobica e sul consumo di prodotti antimicrobici. Viene, inoltre, chiesto alla Commissione di istituire una banca dati europea.
Ridurre il consumo degli antimicrobici del 20%
Pur concordando con l'obiettivo proposto dalla Commissione di ridurre del 20% il consumo umano totale di antibiotici nell'UE entro il 2030, si sottolinea che le misure nazionali devono anche garantire che almeno il 70% degli antibiotici consumati appartenga ad "Access group". Questi prodotti, come definito dalla classificazione AWaRe dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono quegli antibiotici efficaci contro un'ampia gamma di agenti patogeni, pur mostrando un potenziale di resistenza inferiore.
Sostegno alla ricerca con partenariato europeo e prevenzione della carenza di farmaci
La risoluzione invita gli Stati membri e la Commissione a sostenere la condivisione dei dati della ricerca e l'innovazione tecnologica per l'individuazione, la prevenzione e il trattamento delle infezioni nell'uomo causate da agenti patogeni resistenti agli antimicrobici. In questo contesto si afferma che la creazione di un partenariato europeo dovrebbe coinvolgere tutte le parti interessate (industria, organizzazioni dei pazienti, mondo accademico) e dovrebbe essere accessibile alle piccole e medie imprese.
Viene sottolineata anche l'importanza di coordinare le iniziative nazionali in materia di produzione, approvvigionamento e stoccaggio, al fine di prevenire carenze di medicinali e migliorare in modo significativo la continuità di fornitura di antimicrobici.
AMR: come si è arrivati alla risoluzione del Parlamento europeo
Il 26 aprile 2023 la Commissione ha proposto una raccomandazione del Consiglio sull'intensificare le azioni dell'UE per combattere la resistenza antimicrobica in un approccio "One Health", nell'ambito della riforma della legislazione farmaceutica dell'UE.
Nel 2019, l'OMS ha dichiarato l'AMR una delle 10 principali minacce globali alla salute pubblica che l'umanità deve affrontare. Nel luglio 2022 la Commissione ha identificato la resistenza antimicrobica una delle tre principali minacce sanitarie prioritarie. Ogni anno, i batteri resistenti agli antibiotici causano più di 670 000 infezioni e circa 33 000 persone muoiono come diretta conseguenza nell'UE/SEE (Spazio economico europeo).
Con l'adozione di questa risoluzione, il Parlamento risponde alle aspettative dei cittadini nel garantire l'accesso ad un'alimentazione e ad uno stile di vita sano assicurando parità di accesso alla salute.
Pubblicati i regolamenti dei due nuovi strumenti di confronto con pazienti, istituzioni e operatori del settore. Prevista la creazione di un Registro di trasparenza con informazioni sugli incontri...
Per contrastare l’antibiotico-resistenza servono studi clinici più snelli, sostegno all’innovazione e modelli economici sostenibili per lo sviluppo di nuovi antibiotici. L’Ema punta su scienza...
La delegazione Aifa guidata dal presidente Robert Nisticò ha incontrato il Ministero della Salute giapponese e l’agenzia regolatoria Pharmaceuticals and Medical Devices Agency per confrontarsi su...
Dopo una fase pilota di due anni, l’Agenzia europea del farmaco introduce nuove modalità di dialogo scientifico per accelerare lo sviluppo e le preparazioni delle domande di autorizzazione.
A cura di Cristoforo Zervos
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
La farmacia di comunità può assumere un ruolo sempre più centrale nella promozione della profilassi pre-esposizione (PrEP) per la prevenzione dell’HIV, favorendo una maggiore consapevolezza...