Farmaci e Covid-19, da Sif formazione su terapie e risultati ottenuti
Progetto di formazione "Un viaggio tra farmaci e Covid -19" promosso dalla Società italiana di farmacologia e da Edra con il supporto non condizionato di EGgStada sui farmaci usati nel Covid-19
Gli Ace-inibitori e i sartani facilitano l'infezione da Sars-CoV-2? Davvero gli antiinfiammatori peggiorano la Covid-19? Quale è l'efficacia degli antivirali e degli antibiotici nel trattamento della Covid-19? Questo sono solo alcuni dei tanti interrogativi a cui hanno dato risposte autorevoli esperti e specialisti in ambito medico-scientifico e che costituiscono il percorso formativo della Fad, "Un viaggio tra farmaci e Covid-19", promosso dalla Società italiana di farmacologia (Sif) e da Edra con il supporto non condizionato di Eg Stada. Il corso è già online, prevede 9 ore di formazione per un totale di 10,8 crediti Ecm ed è rivolto a tutte le professioni mediche, ai farmacisti territoriali, ai farmacisti ospedalieri, di tutte le aree di Medicina, Farmacia territoriale, Farmacia ospedaliera.
La scelta dei farmaci utilizzati
Nel corso della pandemia medici e scienziati hanno utilizzato varie cure per trattare le persone colpite dalla Covid-19 e hanno potuto percorrere una sola strada: riposizionare farmaci già esistenti, provare cioè a utilizzare farmaci già approvati o in fase di sperimentazione per la cura di altre malattie per trattare le persone colpite dalla Covid-19. Trattandosi di una malattia nuova, quando sono stati identificati i primi casi, la comunità scientifica internazionale non aveva a disposizione alcuna terapia mirata. Fin dalle prime settimane, sono stati avviati molti studi volti a valutare nuove molecole o ad accertare l'eventuale efficacia di molecole già esistenti contro il nuovo coronavirus, ma al momento non si hanno ancora certezze: servirà del tempo prima che vengano approvati medicinali con l'indicazione specifica per l'infezione scatenata dal Sars-CoV-2.
Il programma scientifico del corso
La scelta di quali farmaci utilizzare è sempre stata dettata da un razionale scientifico: sono state testate molecole che avevano meccanismi d'azione potenzialmente utili a contrastare alcuni aspetti e/o meccanismi tipici della malattia. Per fare il punto sui farmaci usati e i risultati a oggi ottenuti, è stato sviluppato un progetto formativo che ha coinvolto esperti farmacologi che daranno informazioni sui benefici e sui rischi delle terapie farmacologiche ai tempi del coronavirus. Giorgio Racagni, presidente Sif e Liberato Berrino, coordinatore della Sezione di farmacologia clinica "Giampaolo Velo" della Sif e responsabile dell'Uoc di Farmacologia clinica dell'Aou dell'Università degli Ssudi della Campania "L. Vanvitelli" sono i responsabili scientifici del corso. Il programma scientifico prevede la trattazione degli interrogativi sull'uso di Ace-inibitori, sartani, anticoagulanti, antiinfiammatori, antivirali, antibiotici, immunomodulanti, plasma nel Covid-19, e sui farmaci da assume con prudenza. 1. Ace-inibitori e sartani facilitano l'infezione da Sars-CoV-2? 2. Davvero gli antiinfiammatori peggiorano la Covid-19? 3. Esistono differenze di genere nella suscettibilità alle complicanze della Covid-19? 4. Quale è l'efficacia degli antivirali e degli antibiotici nel trattamento della Covid-19? 5. Malattie rare e Covid-19: quali farmaci assumere con prudenza 6. L'utilizzo del plasma dei pazienti guariti nel trattamento della Covid-19 7. Anticoagulanti e Covid-19 8. Quali i farmaci immunomodulanti più promettenti nella terapia della Covid-19?
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A cura di Redazione Farmacista33
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